lunedì 2 luglio 2018

Si può presentare il modello 730/2018 precompilato congiunto?


Si può presentare il modello 730/2018 precompilato congiunto?

Opposizione inserimento spese Dichiarazione precompilata 730/2018 

 


Dal 16 aprile 2018 è disponibile sul sito delle Entrate il modello dichiarativo 730/2018 che potrà essere modificato e inviato a partire dal 2 maggio 2018. Anche quest'anno, il modello di dichiarazione 730 precompilato dall'Agenzia delle Entrate può anche essere presentato dai coniugi in forma congiunta, senza la necessità di rivolgersi ad un CAF o a professionista abilitato. Il sistema dell'Agenzia delle Entrate, pur non predisponendo direttamente la dichiarazione congiunta, dà la possibilità ai coniugi di unire le due dichiarazioni al momento della loro trasmissione. Il vantaggio della dichiarazioni congiunta è il pagamento/rimborso delle imposte direttamente nella busta paga o nella pensione del coniuge dichiarante.
 

I requisiti per la dichiarazione congiunta 730/2018

Per congiungere le due dichiarazioni dei redditi è necessario che:
  • almeno uno dei due coniugi non sia esonerato dalla presentazione della dichiarazione;
  • i contribuenti redigano il modello 730 in quanto in possesso unicamente di redditi dichiarabili nel 730/2018.
Attenzione: non è possibile presentare il 730 in forma congiunta se:
  1. si presenta la dichiarazione per conto di incapaci (minori compresi)
  2. il decesso di uno dei due coniugi sia avvenuto prima della dichiarazione dei redditi.

 

Modalità con cui si possono congiungere i 730/2018 precompilati

Il sistema dell'Agenzia delle Entrate non propone direttamente la dichiarazione precompilata congiunta, ma ne prevede due distinte (una per ciascun coniuge). Per ottenere la dichiarazione 730/2018 congiunta è necessario  seguire i seguenti passaggi:
  1. il dichiarante (cioè il coniuge che effettua il conguaglio) deve indicare nella propria area riservata il codice fiscale del coniuge congiunto;
  2. Il congiunto deve esprimere il consenso alla presentazione congiunta indicando, nella propria area autenticata, il codice fiscale dell’altro coniuge.
  3. Il prospetto di liquidazione presente nell'area riservata del dichiarante contiene i dati di entrambi i coniugi e un solo risultato. (*)
  4. Il dichiarante può inviare la dichiarazione 730/2018.
(*) Attenzione: una volta che i 730 sono congiunti, il coniuge dichiarante non può più modificare la propria dichiarazione.

Le unioni civili

Come indicato nelle istruzioni per la dichiarazione dei redditi 730/2018, in base a quanto stabilito dall’art. 1, comma 20, della legge n. 76 del 2016, le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti si intendono riferiti anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.
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Quattordicesima pensionati 2018, ecco quando viene pagata e quali sono gli importi

Quattordicesima pensionati 2018, ecco quando viene pagata e quali sono gli importi

Autore: Redazione
Lunedì 2 luglio 2018 arriva la quattordicesima per circa 3,5 milioni di pensionati, si tratta di coloro che hanno compiuto 64 anni e hanno un reddito lordo mensile sotto i 1.000 euro. L’importo medio, che verrà accreditato insieme alla mensilità di luglio, sarà di 500 euro: si partirà da un minimo di 336 euro per arrivare a un massimo di 655,20 euro a seconda dei contributi versati. Come ha fatto sapere la Spi Cgil, la spesa complessiva sarà intorno agli 1,7 miliardi.
A livello territoriale, le regioni dove arriverà il più alto numero di quattordicesime saranno la Lombardia (470mila), la Sicilia (327mila), la Campania (313mila) e il Veneto (300mila). A seguire il Lazio (260mila), la Puglia (257mila), il Piemonte (240mila), l’Emilia Romagna (225mila), la Toscana (215mila), la Calabria (145mila), le Marche (118mila), la Sardegna (106mila), la Liguria (100mila). In coda l’Abruzzo (98mila), il Friuli Venezia Giulia (75mila), l’Umbria (60mila), il Trentino Alto Adige (54mila), la Basilicata (50mila), il Molise (30mila), la Valle d’Aosta (6mila).
Con il messaggio n. 2389, l’Inps ha comunicato che, “unitamente alla mensilità di pensione di luglio 2018, l’Istituto provvederà d’ufficio ad erogare la somma aggiuntiva, c.d. quattordicesima, di cui all’articolo 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito con modificazioni dalla legge n. 127/2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187, della legge 11 dicembre 2016, n. 232”.
Per i pensionati con reddito massimo di 9.786,86 euro la quattordicesima è pari a:
  • per la prima fascia (fino a 15 anni di contribuzione se dipendenti, 18 anni per gli autonomi) 436,80 euro;
  • per la seconda fascia (dai 15 ai 25 anni di contribuzione se dipendenti, dai 18 ai 28 anni per gli autonomi) 546 euro;
  • per la terza fascia (oltre i 25 anni di contribuzione per i dipendenti, oltre i 28 per gli autonomi) 655,20 euro.
Per i pensionati con reddito tra i 9.786,86 euro e i 13.049,14 euro la quattordicesima è pari a:
  • per la prima fascia (fino a 15 anni di contribuzione se dipendenti, 18 anni per gli autonomi) 336 euro;
  • per la seconda fascia (dai 15 ai 25 anni di contribuzione se dipendenti, dai 18 ai 28 anni per gli autonomi) 420 euro;
  • per la terza fascia (oltre i 25 anni di contribuzione per i dipendenti, oltre i 28 per gli autonomi) 504 euro.
Articolo visto su
Agenzia (Agenzia)
 
fonte:   https://www.idealista.it/news/finanza/lavoro/2018/07/02/126515-quattordicesima-pensionati-2018-quando-viene-pagata#xts=402916&xtor=EPR-140-%5Bche_succede_20180702%5D-20180702-%5Bm-07-titular-node_126515%5D-740792@3

Lavori senza permessi 2018, gli interventi per l’estate

Lavori senza permessi 2018, gli interventi per l’estate

 

Dal 22 aprile 2018 è in vigore il glossario dell’edilizia libera, che contiene l’elenco delle opere che non richiedono permesso di costruire, Cila o Scia. Nel dettaglio, lo strumento, valido in tutta Italia, elenca gli interventi di manutenzione degli appartamenti, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza la necessità di presentare alcun tipo di comunicazione al comune.
Tra le categorie di intervento ce n’è una relativa alle “Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza”. Si tratta, nello specifico, di:
  • opera per arredo da giardino (es. barbecue in muratura/fontana/muretto/scultura/fioriera/panca) e assimilate;
  • gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo;
  • gioco per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione;
  • pergolato di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo;
  • ricovero per animali domestici e da cortile, voliera e assimilata, con relativa recinzione;
  • ripostiglio per attrezzi, manufatto accessorio di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo;
  • sbarra, separatore, dissuasore e simili, stallo biciclette;
  • tenda, tenda e pergola, pergotenda, copertura leggera di arredo;
  • elemento divisorio verticale non in muratura, anche di tipo ornamentale e similare.
PDF icon glossario_edilizialibera_0.pdf
 
fonte: redazione idealista.it