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In caso di Adsl
non funzionante o di connessione lenta è possibile chiedere un
rimborso. Vediamo come e a quanto ammonta per ogni operatore
Avere una
connessione a internet lenta o
che non funzioni come dovrebbe è fonte di disagi seri e di
condizionamenti talvolta insopportabili sia nella vita di tutti i giorni
che per quanto concerne la propria
attività lavorativa e
professionale. Cosa fare, quindi, se la
connessione Adsl non funziona? Come ci si deve comportare se la
connessione a internet è lenta e non fornisce la velocità garantita nel contratto? Abbiamo già parlato della possibilità, in questi casi, di
recedere dal contratto Adsl a causa della connessione lenta. Recesso che può essere esercitato
senza il pagamento di nessuna penale. Per saperne di più leggi:
Connessione Adsl lenta: si può recedere senza penali?
Ma non è tutto: in caso di Adsl non funzionante o di connessione lenta è possibile anche chiedere un
rimborso. Di tanto parleremo in questo articolo. Vediamo, dunque,
come richiedere il rimborso per l’Adsl non funzionante e a che cosa si ha diritto se la connessione a internet non funziona o è troppo lenta.
Sul punto, inoltre, segnaliamo ai nostri lettori che, con una
recentissima sentenza (che a breve analizzeremo nel dettaglio), è stato
riconosciuto non solo il
danno patrimoniale, ma anche il
danno esistenziale. Leggi in proposito:
Adsl non funziona: spetta il risarcimento del danno esistenziale.
Ciò posto, procediamo con ordine e vediamo
come chiedere il rimborso in caso di adsl non funzionante e quando, in queste ipotesi, scatta anche il
danno esistenziale che, in quanto tale, deve essere risarcito.
Adsl non funzionante: cosa fare
Si tratta purtroppo di un’esperienza fin troppo comune e davvero
insopportabile: pagare per un servizio che poi si rivela non
all’altezza. Non solo delle proprie aspettative, ma anche di quello che
ci avevano promesso. Presentata dalla società telefonica come la
“connessione perfetta”, nella realtà dei fatti si è rivelata tutt’altro.
Ebbene, in questo caso è possibile chiedere un
rimborso per l’Adsl che non funziona come dovrebbe. Ed infatti, se la società telefonica ha promesso una determinata
velocità di navigazione per
il tramite di una pubblicità trasmessa in tv, alla radio o pubblicata
su giornali e depliant e tali standard di navigazione sono stati poi
ribaditi al momento della firma del contratto, la velocità “promessa”
deve essere necessariamente garantita al cliente. Non ci sono “scuse”
che tengono. Al contrario, quando si riesce a contattare un operatore
(talvolta dopo diversi tentativi che spazientirebbero chiunque) spesso
ci si sente rispondere proprio con delle scuse: rallentamenti dovuti
all’eccesso di traffico, colpa dell’elevato numero di utenze nella zona,
ecc. Non è raro, poi, che l’operatore cerchi di far credere che è
l’utente a non essere in grado di far funzionare le cose e che, al
contrario, alla compagnia telefonica risulta che il funzionamento e la
velocità di navigazione non presentano alcun problema. Ora, chi si sente
“lievemente preso in giro” potrebbe non avere tutti i torti e se la
parola dell’operatore non ispira particolare fiducia, è bene sapere che
esistono moltissimi strumenti per far valere le proprie ragioni, tra cui
anche il
rimborso. La prima cosa da fare in questi
casi è “minacciare” di cambiare operatore. Ciò renderà sicuramente
l’iter di rimborso più veloce. Ciò in quanto a nessuno piace che i
clienti scappino via, soprattutto in settori in cui c’è molta
concorrenza.
Adsl non funzionante: come chiedere il rimborso?
Prima di chiedere il rimborso per l’Adsl non funzionante è necessario presentare un
formale richiamo all’operatore telefonico via telefono, via fax o email. Entro 45 giorni il cliente ha
diritto ad un riscontro da
parte della compagnia telefonica. Se la risposta non arriva entro i
tempi stabiliti si potrà avviare una procedura di contestazione per
chiedere il rimborso. Questa procedura è gratuita e fattibile in prima
persona dal cliente senza bisogno di un avvocato. In particolare, per la
domanda di rimborso ci si deve rivolgere all’Autorità garante per le
Comunicazioni (l’
Agcom). Dunque, sarà l’Agcom, che
accogliendo il ricorso, dovrà stabilire il rimborso per l’Adsl non
funzionante o lo storno degli importi dovuti o, ancora, in base ai
diversi casi, un indennizzo o un rimborso spese.
Adsl non funzionante: che indennizzo spetta?
In caso di Adsl non funzionante spetterà un indennizzo diverso e con
tempistiche differenti a seconda dell’operatore. Analizziamo i vari
casi.
Rimborso Tim-Alice
Se l’operatore è
Tim-Alice questo è tenuto alla
riparazione del guasto entro 2 giorni successivi al reclamo (a tal fine
chiamare il 187), in assenza dovrà riconoscere:
- 5 euro di indennizzo al giorno per i servizi flat o semiflat;
- 2 euro al giorno per i servizi di connettività a consumo.
Rimborso Vodafone
Vodafone, invece, è tenuto a riparare il guasto (la
segnalazione va fatta al numero 190) entro 3-5 giorni lavorativi
altrimenti è previsto un rimborso di 10 euro al giorno per ogni giorno
di ritardo (massimo 50 euro in caso di assenza di linea per
disservizio).
Rimborso Infostrada
Per
Infostrada il numero di riferimento è il 155.
Le riparazioni devono avvenire entro 4 giorni dal reclamo, in mancanza
l’operatore riconoscerà un indennizzo di 5,16 euro al giorno fino ad un
massimo di 100 euro.
Rimborso Fastweb
Con
Fastweb l’operatore si impegna a riparare il
guasto entro 72 ore dal reclamo altrimenti riconoscerà al cliente un
indennizzo di 5 euro al giorno per un massimo di 10 giorni. Il cliente
Fastweb che vuole chiedere un
rimborso per l’Adsl non funzionante può chiamare il numero
192193, attivo tutti i giorni e a qualsiasi ora, oppure inviare un’
e-mail dalla
MyFastPage (l’area clienti del sito Fastweb) nella sezione «assistenza
clienti». L’utente riceverà un sms di conferma della segnalazione
ricevuta.
Rimborso Tiscali
Per
Tiscali il numero di riferimento è il 130. L’operatore garantisce la riparazione del guasto
entro 4 giorni lavorativi. È possibile chiedere, sempre tramite il servizio di assistenza, il
rimborso per i giorni in cui la connessione ad Internet è rimasta interrotta.
Adsl non funziona: quando scatta il danno esistenziale
In alcuni casi il rimborso potrebbe manifestarsi del tutto
insufficiente al fine di compensare il grave danno subito. Si pensi ad
un’azienda con
utenza Adsl Business: privarla di
internet e, dunque, di una connessione significherebbe isolarla dal
mondo, pregiudicarla nello svolgimento delle relazioni sociali e
danneggiarla nella propria immagine e capacità di relazione. Ed infatti,
se non avere una connessione funzionante è già grave per le utenze
domestiche, figuriamoci cosa possa significare per chi con internet ci
conclude affari di lavoro. Ebbene, in questi casi, oltre alla
compensazione patrimoniale, scatta in automatico anche il risarcimento
per il
danno esistenziale subito. Ma non è tutto: il
danno esistenziale, in questi casi, va risarcito anche se non risulta
provato nel suo importo e nel suo ammontare. Come detto, infatti, il
risarcimento è automatico o, per dirla in termini più giuridici, è
in re ipsa. Ad affermarlo è stato il Giudice di Pace di Grosseto con una recentissima sentenza
[1] dalla quale può rinvenirsi principio di diritto che segue.
Oltre al danno patrimoniale deve essere liquidato – sia pure in via equitativa – il
danno esistenziale,
vale a dire il turbamento ingenerato nell’utente in seguito al mancato
funzionamento della linea Adsl (isolata, nel caso di specie, per 5
giorni), dovendosi ritenere che dalla disattivazione del servizio
consegua in
re ipsa (cioè automaticamente) un effetto
pregiudizievole nello svolgimento di relazioni sociali, essendo impedita
o quanto meno resa difficile l’attività professionale dell’utente, il
quale risulta pregiudicato nell’immagine e nella capacità di relazione.
Nel caso in esame, il Giudice – a fronte di un disservizio durato 5
giorni ai danni di un’utenza business – ha stabilito un risarcimento
pari a 570 euro, di cui 500 a titolo di danno esistenziale.
note
[1] Giudice di Pace di Grosseto, sent. n. 75 del 18.12.2017 (Magistrato onorario Vincenzo Colantuoni Romagnoli).
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