sabato 30 giugno 2018

Arera: dal 1° luglio elettricità +6,5% e gas +8,2% per tensioni internazionali e caro-petrolio

Arera: dal 1° luglio elettricità +6,5% e gas +8,2% per tensioni internazionali e caro-petrolio


Le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio, hanno pesantemente influenzato anche i prezzi nei mercati all’ingrosso dell’energia
Venerdì 29 Giugno 2018
Le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio, hanno pesantemente influenzato anche i prezzi nei mercati all’ingrosso dell’energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che del mercato tutelato. Andamenti che si riflettono sull’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2018. Per il settore elettrico, allo scopo di mitigare l’impatto dell’attuale congiuntura, l’Autorità è intervenuta con una modulazione degli oneri generali di sistema, in modo da ridurre l’aumento di spesa per i clienti domestici e non domestici, con pari effetti sia sul mercato tutelato che su quello libero. Di conseguenza, dal prossimo 1° luglio la spesa per l’energia per la famiglia tipo in tutela registrerà un incremento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas naturale, in controtendenza rispetto ai forti ribassi (-8% per l’elettricità e -5,7% per il gas) del secondo trimestre 2018. Per il gas l’impatto sulla spesa per i clienti domestici risulta meno significativo in considerazione dei bassissimi consumi del periodo estivo.
Come detto, l’aumento per l’elettricità sarebbe stato più consistente in assenza dell’importante intervento di ‘scudo’ congiunturale attivato dall’Autorità tramite gli oneri di sistema, il cui valore complessivo per il 2018 è stimato in 14 miliardi di euro. Per contenere nell’immediato parte degli aggravi sui consumatori, l’Autorità ha deciso di alleggerire in parte il prelievo tariffario degli oneri generali, compensandolo con giacenze-scudo di cassa. Una misura di cui beneficeranno allo stesso modo tutti i consumatori, in tutela e nel mercato libero, resa possibile dalla politica di risanamento finanziario attuata dal Regolatore negli ultimi 7 anni, pur in una traiettoria di triplicazione del fabbisogno degli oneri e che ha consentito di colmare i deficit finanziari presenti nel 2011. La riduzione degli oneri per il trimestre luglio-settembre 2018 dovrà essere reintegrata, con futuri interventi di recupero sulle medesime utenze.
Per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018) sarà di 537 euro, con una variazione del +4,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2016 – 30 settembre 2017), corrispondente a un aumento di circa 24 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.050 euro, con una variazione del +2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2016 – 30 settembre 2017), corrispondente a circa 21 euro/anno.
In particolare, il prezzo all’ingrosso dell’elettricità (il PUN – Prezzo unico nazionale) a maggio ha segnato decisi incrementi rispetto allo stesso mese del 2017 e il pre-consuntivo di giugno risulta in ulteriore aumento; nello stesso periodo, aumenti significativi si registrano anche in numerose borse europee. Inoltre, le indicazioni provenienti dai mercati a termine, sebbene con oscillazioni e segnali recenti di attenuazione della crescita, sembrano confermare un trend rialzista anche per il prossimo trimestre luglio-settembre. A ciò si aggiungono: l’effetto stagionalità, che nel terzo trimestre vede prezzi dell’elettricità tradizionalmente più alti degli altri trimestri (nell’ultimo triennio le quotazioni sono state mediamente più alte del 17%); prezzi all’ingrosso del gas al PSV (il mercato all’ingrosso italiano) a maggio superiori del 30% circa rispetto al maggio di un anno fa (con aumenti ancor più marcati nei principali hub europei, con il prezzo al TTF olandese che nello stesso mese sale del +38% su base annuale) e attesi su livelli sostenuti anche per il prossimo trimestre luglio-settembre.
Alti prezzi del gas determinati da fattori geopolitici, ma anche dall’elevata domanda per riempire gli stoccaggi in vista dell’inverno, e che stanno spingendo al rialzo gli stessi prezzi alla produzione dell’energia elettrica.

FONTE:  https://www.casaeclima.com/ar_35471__arera-dal-primo-luglio-elettricita-gas-tensioni-internazionali-caro-petrolio.html?mc_cid=fe4b4b5534&mc_eid=c407fb72cd

venerdì 29 giugno 2018

Vitalizi parlamentari: via ai tagli dal 1° novembre

Vitalizi parlamentari: via ai tagli dal 1° novembre

L'ufficio presidenza della Camera ha avviato l'iter ufficiale per il superamento dei vitalizi dei parlamentari. La delibera illustrata dal presidente Fico prevede tagli drastici e un risparmio da 40 mln di euro. Il provvedimento entrerà in vigore l'1 novembre
presidente Fico al Quirinale
di Marina Crisafi - Dopo l'annuncio di ieri, è stato avviato ufficialmente alla Camera l'iter per il superamento dei vitalizi dei deputati e per la rideterminazione dei coefficienti pensionistici degli ex parlamentari, cavallo di battaglia da sempre del M5S. E' approdata oggi, infatti, sul tavolo dell'ufficio di presidenza la delibera, il cui fine, come illustrato dal presidente dell'assemblea di Montecitorio Roberto Fico è quello di "sforbiciare" oltre 1.300 assegni degli ex deputati. Il provvedimento sarà votato nella settimana tra il 9 e il 13 luglio, mentre entro il 5 luglio potranno essere presentati emendamenti, per entrare in vigore poi dal 1° novembre 2018.

  1. Tagli ai vitalizi: risparmio di 40 milioni di euro l'anno
  2. Tagli vitalizi: tetto minimo
  3. Le reazioni politiche
  4. Gli ex parlamentari minacciano una class action

Tagli ai vitalizi: risparmio di 40 milioni di euro l'anno

Il provvedimento stima un risparmio di circa 40 milioni di euro ogni anno andando ad agire su un totale di circa 1.400 vitalizi erogati dalla Camera, di cui 1.338 saranno ricalcolati al ribasso, mentre i rimanenti pur senza subire modifiche non potranno aumentare per via della clausola di sterilizzazione che li congela al 31 ottobre 2018, giorno precedente all'entrata in vigore delle nuove regole.
Infatti, prevede il provvedimento che a decorrere dal 1° novembre 2018, gli importi degli "assegni vitalizi, diretti e di reversibilità, e delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata, diretti e di reversibilità, maturati, sulla base della normativa vigente, alla data del 31 dicembre 2011, sono rideterminati secondo le modalità previste dalla presente deliberazione". Inoltre che l'importo di tutti i trattamenti indicati, come "rideterminati ai sensi della presente deliberazione è rivalutato annualmente sulla base dell'indice ISTAT di variazione dei prezzi al consumo (FOI) sino alla data del 31 ottobre 2018".

Tagli vitalizi: tetto minimo

La delibera, nello specifico, prevede tagli dal 40 al 60% e introduce un tetto minimo applicabile nel caso in cui, "a seguito della rideterminazione operata ai sensi della presente deliberazione, l'ammontare degli assegni vitalizi, diretti e di reversibilità, e delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata, diretti e di reversibilità rideterminati, risulti ridotto in misura superiore al 50 per cento rispetto all'importo dell'assegno vitalizio, diretto o di reversibilità, o della quota di assegno vitalizio del trattamento previdenziale pro rata, diretto o di reversibilità, previsto per ciascun deputato dal Regolamento in vigore alla data dell'inizio del mandato parlamentare". In tal caso, infatti, "l'ammontare minimo determinato ai sensi del comma 5 è aumentato della metà".

Le reazioni politiche

Immediate le polemiche sulla delibera da parte delle opposizioni, che lamentano tra l'altro il fatto che il testo sia portato avanti solo alla Camera e non al Senato, oltre a vari "punti di debolezza". Per la maggioranza, invece, il provvedimento va bene così e "l'abolizione dei vitalizi avverrà in ufficio di Presidenza, dove sono stati introdotti, in una stanza chiusa" ha dichiarato ai microfoni di Radio Capital il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. "Li aboliremo con lo stesso metodo con cui sono stati introdotti, sarà un simbolo per far capire che l'era dei privilegi è finalmente finita" ha aggiunto.

Gli ex parlamentari minacciano una class action

Dal canto loro, gli ex parlamentari riuniti in associazione hanno inviato ai membri dell'ufficio di presidenza della Camera una diffida stragiudiziale per bloccare la delibera dei tagli, minacciando una class action.

Scarica la delibera sui tagli ai vitalizi parlamentari 

fonte:  https://www.studiocataldi.it/articoli/30987-vitalizi-parlamentari-via-ai-tagli-dal-1176-novembre.asp

RISTORAZIONE, A BASSO IMPATTO AMBIENTALE, DESTINATO ALLE UTENZE SCOLASTICHE E ALTRI UTENTI DEL COMUNE DI CASTIGLIONE D’ADDA – PERIODO 01/09/2018 – 31/08/2023

PROCEDURA APERTA IN AMBITO U.E. SVOLTA IN MODALITA’ TELEMATICA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE, A BASSO IMPATTO AMBIENTALE, DESTINATO ALLE UTENZE SCOLASTICHE E ALTRI UTENTI DEL COMUNE DI CASTIGLIONE D’ADDA – PERIODO 01/09/2018 – 31/08/2023

Si comunica che con identificativo 98948789  è stata avviata sul portale SINTEL di Regione Lombardia la procedura in oggetto.
Tutta la documentazione è disponibile
al seguente link:   http://www.sintel.regione.lombardia.it/eprocdata/sintelSearch.xhtml . 
e nella Sezione Amministrazione trasparente “Bandi di gara e contrattti” : http://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1UR033.sto?DB_NAME=n000026&NodoSel=120

 http://www.comune.castiglionedadda.lo.it/2018/06/procedura-aperta-in-ambito-u-e-svolta-in-modalita-telematica-per-laffidamento-del-servizio-di-ristorazione-a-basso-impatto-ambientale-destinato-alle-utenze-scolastiche-e-altri-utenti-del-comune/