mercoledì 24 ottobre 2012

LEGA NORD : I “territori” commissariati nel 2013, Guidesi: «Questo è un atto dittatoriale»

«Non solo l’accorpamento delle province non genera alcun risparmio ma ora siamo di fronte ad un vero e proprio atto dittatoriale in faccia alla democrazia, il governo nominato con un fax della Ue e non dalla volontà popolare decide di commissariare le province a giugno 2013 fragandosene altamente delle scelte che i cittadini hanno fatto»: non ha peli sulla lingua, il segretario provinciale lodigiano della Lega Nord nel commentare l’ultima decisione connessa alle Province.E attacca: «È un atto dittatoriale, che accorpa Province che tra loro c’entrano ben poco dando vita a nuovi enti di cui non conosciamo ne competenze ne strutture. Con Mantova rischiamo non solo di perdere i servizi ma anche l’identià, il governo Monti non sa neanche dove sono le province e quali competenze hanno, un governo fatto di professori che mai si sono seduti sui banchi dei consigli comunali a darsi da fare per servire i loro cittadini. Vengano a vedere cosa fanno i sindaci, di qualsiasi colore politico essi siano; con decreti governativi hanno razziato in pochi mesi le casse dei comuni, le loro tesorerie ed ora cancellato le identità ed i servizi».«Neanche hanno tenuto conto del referendum che i piacentini effettueranno per esprimersi sull’annessione alla regione Lombardia - prosegue Guidesi - e la cosa più allucinante è che ancora una volta la Sicilia non ha nessun dovere e non è soggetta a questo provvedimento».«Quanto al sindaco di Lodi - conclude Guidesi - mi auguro che chi protesta sulla stampa faccia la stessa cosa anche con i propri parlamentari che sostengono questo governo. Grazie a quel sostegno oggi ci troviamo senza posti di lavoro, senza capacità di consumo ed ora senza servizi e risorse per il territorio. Parlare di influenza delle regioni davanti a decreti come questi non ha senso. L’unica cosa da fare è mandarli a casa quanto prima, per noi conta solo la volontà popolare. Quando andranno a casa i professoroni forse avranno il tempo di fare un giro in mezzo alla gente e capiranno i danni che hanno creato. Non si tratta di accorpare o meno le province ma di farlo con criterio e razio, mantenendo servizi, competenze e soprattutto il rispetto della volontà popolare. Questa è la democrazia».
 

«Non solo l’accorpamento delle province non genera alcun risparmio ma ora siamo di fronte ad un vero e proprio atto dittatoriale in faccia alla democrazia, il governo nominato con un fax della Ue e non dalla volontà popolare decide di commissariare le province a giugno 2013 fragandosene altamente delle scelte che i cittadini hanno fatto»: non ha peli sulla lingua, il segretario provinciale lodigiano della Lega Nord nel commentare l’ultima decisione connessa alle Province.E attacca: «È un atto dittatoriale, che accorpa Province che tra loro c’entrano ben poco dando vita a nuovi enti di cui non conosciamo ne competenze ne strutture. Con Mantova rischiamo non solo di perdere i servizi ma anche l’identià, il governo Monti non sa neanche dove sono le province e quali competenze hanno, un governo fatto di professori che mai si sono seduti sui banchi dei consigli comunali a darsi da fare per servire i loro cittadini. Vengano a vedere cosa fanno i sindaci, di qualsiasi colore politico essi siano; con decreti governativi hanno razziato in pochi mesi le casse dei comuni, le loro tesorerie ed ora cancellato le identità ed i servizi».«Neanche hanno tenuto conto del referendum che i piacentini effettueranno per esprimersi sull’annessione alla regione Lombardia - prosegue Guidesi - e la cosa più allucinante è che ancora una volta la Sicilia non ha nessun dovere e non è soggetta a questo provvedimento».«Quanto al sindaco di Lodi - conclude Guidesi - mi auguro che chi protesta sulla stampa faccia la stessa cosa anche con i propri parlamentari che sostengono questo governo. Grazie a quel sostegno oggi ci troviamo senza posti di lavoro, senza capacità di consumo ed ora senza servizi e risorse per il territorio. Parlare di influenza delle regioni davanti a decreti come questi non ha senso. L’unica cosa da fare è mandarli a casa quanto prima, per noi conta solo la volontà popolare. Quando andranno a casa i professoroni forse avranno il tempo di fare un giro in mezzo alla gente e capiranno i danni che hanno creato. Non si tratta di accorpare o meno le province ma di farlo con criterio e razio, mantenendo servizi, competenze e soprattutto il rispetto della volontà popolare. Questa è la democrazia».
 TRATTO DA IL CITTADINO DI LODI

  

Salamino e pranzo per la ricorrenza del 4 Novembre

Doppio appuntamento a Castiglione con l’Associazione Combattenti e Reduci. L’1 e 2 novembre la sezione castiglionese organizza il “Salamin di Mort”. la distribuzione gratuita del goloso salamino a tutti i soci e simpatizzanti presso la sede di via Cavour 13. In occasione della festa nazionale del 4 novembre invece l’Ancr organizza, al termine delle celebrazioni religiose e civili, il consueto pranzo sociale. Chi volesse partecipare deve prenotare entro l’1 novembre contattando il 334-2744532. La sezione castiglionese ha da poco pianto la scomparsa del presidente Luciano Ronzi, le redini sono ora nelle mani del vicepresidente Nino Marzatico. TRATTO DA IL CITTADINO LODI

A Castiglione bambini a lezione di risparmio

castiglione Imparare a risparmiare fin da piccoli. A Castiglione, in occasione della Giornata del Risparmio, il Comune ha organizzato con le quinte della scuola elementare un incontro con i rappresentanti della banca Centropadana. Fra le aule della scuola di via XX settembre Filippo Ghio ha illustrato agli alunni “l’abc” del risparmio e del sistema bancario. «Ringrazio la Bcc e il presidente Serafino Bassanetti e la scuola che hanno collaborato con noi per questa bella giornata formativa e informativa sul valore del risparmio e della sua diffusione culturale a partire dalla scuola per arrivare alla società civile - ha dichiarato il sindaco Alfredo Ferrari -. Il risparmio è l’elemento fondamentale nella costruzione del futuro, soprattutto per i ragazzi, che devono imparare a divenire imprenditori di se stessi e devono confrontarsi con una società in profondo cambiamento». Per i bambini delle classi quinte il tema del risparmio è partito dalle loro "paghette": imparare a gestire bene gli euro della settimana dati da mamma e papà è già un passo avanti. Più difficile per i ragazzi è stato capire il sistema bancario e i giusti investimenti. Tante le domande rivolte dottor Ghio. «Spero che da questa giornata i bambini abbiano portato a casa due concetti - ha concluso Ferrari - il risparmio come fonte benessere, ma spero anche che a casa i bambini parlino con i genitori di questa giornata tratto dal cittadino di lodi