lunedì 19 marzo 2018
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Carta di identità elettronica: per tutti entro l’ann
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La carta di identità elettronica è comparsa per la prima volta nel 2000, quando il Ministero dell’Interno, in via sperimentale la lanciò in 156 Comuni di tutta Italia. Nel 2012, poi, è divenuta del tutto operativa in quei Comuni che avevano richiesto la possibilità di erogare il servizio. In concreto la Carta di identità elettronica è di fatto una tessera in policarbonato, molto simile ad una carta di credito o alla tessera del codice fiscale, sulla quale sono riportati – sia in evidenza che nel microchip – i seguenti dati personali dell’individuo:
Al momento dell’emissione della carta di identità elettronica, il Comune rilascia anche 3 codici personali segreti consegnati in busta chiusa:
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Carta di identità elettronica: per tutti entro l’anno
L’AUTORE: Redazione

Entro l’anno tutti i cittadini dovrebbero entrare in possesso della nuova carta d’identità elettronica. Vediamo tempi e costiLa carta d’identità elettronica è al momento stata adottata da circa il 20% dei Comuni italiani. La colpa sembra sia da attribuire al sistema informatico del Ministero dell’Interno. Nelle grandi città, in compenso, è già attiva da un po’. Vediamo nel dettaglio i tempi e i costi di rilascio della nuova carta di identità elettronica.
Indice
Carta d’identità elettronica: cos’è?
La carta d’identità elettronica (Cie) è il documento di identificazione che in Italia sta gradualmente sostituendo la carta d’identità cartacea. Da quest’anno costituirà sia un documento di riconoscimento personale che certifica l’identità del soggetto titolare, sia uno strumento di autenticazione per l’accesso ai servizi telematici della pubblica amministrazione.La carta di identità elettronica è comparsa per la prima volta nel 2000, quando il Ministero dell’Interno, in via sperimentale la lanciò in 156 Comuni di tutta Italia. Nel 2012, poi, è divenuta del tutto operativa in quei Comuni che avevano richiesto la possibilità di erogare il servizio. In concreto la Carta di identità elettronica è di fatto una tessera in policarbonato, molto simile ad una carta di credito o alla tessera del codice fiscale, sulla quale sono riportati – sia in evidenza che nel microchip – i seguenti dati personali dell’individuo:
- Nome e Cognome, data e luogo di nascita;
- Codice fiscale;
- Residenza e cittadinanza;
- Codice numerico del Comune di rilascio;
- Data di rilascio e scadenza;
- Firma digitale del titolare;
- Impronta digitale;
- Fotografia digitalizzata;
- Eventuale indicazione di non validità ai fini dell’espatrio;
- Dati amministrativi del Servizio Sanitario Nazionale.
- minori di 3 anni: validità di tre anni;
- minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni: validità di cinque anni.
Carta d’identità elettronica: come e dove richiederla?
Per quanto concerne le modalità di richiesta e rilascio della Carta d’identità elettronica non vi sono novità rispetto a quelle previste per la carta d’identità cartacea: è necessario rivolgersi al proprio Comune di residenza e fare la richiesta. Non è necessario, però, presentare alcuna fototessera in quanto le fotografie vengono acquisite al momento del rilascio mentre è obbligatorio prestare il consenso al prelievo dell’impronta del dito indice della mano sinistra.Al momento dell’emissione della carta di identità elettronica, il Comune rilascia anche 3 codici personali segreti consegnati in busta chiusa:
- Pin: numero identificativo personale segreto necessario per il riconoscimento dell’utente;
- Puk: ossia il codice per sbloccare il Pin qualora si sbagli per 3 volte la digitazione o se si dimentica il proprio numero;
- Cip: codice per bloccare il Pin nel caso in cui la carta venga smarrita o rubata
Carta di identità elettronica: chi può richiederla?
La Cie, la nuova carta di identità elettronica può essere richiesta da tutti coloro in possesso di cittadinanza italiana, residenza in uno dei Comuni già serviti da questo servizio e codice fiscale allineato con l’Indice nazionale delle anagrafi.Quali documenti servono?
Al fine di ottenere il rilascio della nuova Carta di Identità Elettronica servono i seguenti documenti:- carta di identità scaduta o in scadenza, da presentare in caso di rinnovo della carta di identità;
- denuncia di furto o smarrimento resa presso le Autorità competenti, in caso di furto o smarrimento della carta di identità;
- documento di riconoscimento: passaporto, patente, libretto della pensione con foto, in caso di furto, smarrimento o distruzione della carta d’identità;
- carta di identità deteriorata, in caso di deterioramento della carta di identità.
Carta d’identità elettronica: quanto costa?
Il prezzo della carta d’identità elettronica per il primo rilascio o rinnovo è di 16,79 euro, oltre ai diritti fissi e di segreteria pari ad euro 5,42 e così per un totale di 22,21 euro.Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie: guida 2018
http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/259760/agevolazioni-per-ristrutturazioni-edilizie-guida-2018.html#_=_
Pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la nuova Guida alle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente per le ristrutturazioni edilizie, condivisa con le associazioni e gli enti che raccolgono gli operatori attivi nel settore immobiliare ed edilizio.
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Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie: guida 2018
Online la nuova Guida dell’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.
tratto da pmi.it
Pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la nuova Guida alle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente per le ristrutturazioni edilizie, condivisa con le associazioni e gli enti che raccolgono gli operatori attivi nel settore immobiliare ed edilizio.
Bonus Ristrutturazioni 2018
Il Fisco spiega caso per caso come ottenere le detrazioni IRPEF del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96mila euro per gli interventi di ristrutturazione avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre su singole unità abitative, parti condominiali e box auto. In particolare vengono fornite indicazioni su quali sono gli interventi agevolabili, chi può fruire della detrazione, come richiedere il bonus, in che modo effettuare il pagamento dei lavori e quali documenti conservare.Ecobonus
L’Agenzia ricorda che anche quest’anno, in caso di lavori che vadano ad intervenire sulla riqualificazione energetica degli edifici, è previsto l’invio all’Enea, per via telematica, di alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati; si tratta di informazioni che serviranno all’Agenzia per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione.
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Box auto
Il Fisco sottolinea poi che la detrazione spetta anche per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali, per le spese relative alla loro realizzazione, e per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.IVA agevolata
Oltre al Bonus ristrutturazioni ricordiamo che, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.Immobili già ristrutturati
Viene inoltre prorogata fino 31 dicembre 2018 l’agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione abbiano riguardato interi fabbricati e siano stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi, dalla data del termine dei lavori, vendano o assegnino l’immobile.Video Guida
Oltre alla guida testuale, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio canale YouTube anche un utile video esplicativo e riassuntivo di tutte le novità in tema di bonus ristrutturazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.
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