sabato 22 dicembre 2012

BORSE DI STUDIO A CASTIGLIONE D'ADDA

¢ CASTIGLIONE
Settima borsa di studio:
è per IlariaMolinari
Anche Ilaria Molinari fa parte a pieno
titolo delle “eccellenze” di Castiglione.
Alle sei borse di studio consegnate
domenica mattina nella sala consiliare
dal sindaco Alfredo Ferrari, dall’assessore
all’istruzione Franco Bassanini
e dal capogruppo Giulio Lacrima,
si aggiunge infatti il settimo riconoscimento,
indirizzato alla giovane
studentessa che ha superato l’esame
di licenza media con il voto del 10.
L’impegno, l’intelligenza e la tenacia
di Ilaria si aggiungono dunque a quella
degli altri giovani a cui sono state
consegnati da parte dell’amministrazione,
gli assegni di merito pari a 285
euro ciascuno.
TRATTO DA IL CITTADINO LODI

CASTIGLIONE - CONS. COMUNALE DEL 22 DIC.

¢ CASTIGLIONE
Convocato stamattina
il consiglio comunale
È stato convocato questa mattina alle
10 il consiglio di Castiglione. Maggioranza
e opposizione saranno chiamate
a confrontarsi innanzitutto sull’approvazione
della convenzione fra il
Comune di Casale e quello di Castiglione
per l’erogazione dei servizi sociali
tramite l’Azienda speciale di Casale.
Il Comune guidato da Alfredo
Ferrari infatti è tra i paesi che hanno
lasciato il Consorzio lodigiano servizi
alla persona e che con il mese di gennaio
2013 cominceranno una collaborazione
di un anno con l’Azienda casalina.
Al centro del dibattito anche
la gestione in forma associata delle
funzioni fondamentali.
TRATTO DA IL CITTADINO LODI

TURANO --- CENTRALE

TURANO BERTONICO
L’emergenza
gelo per la centrale di Sorgenia
di TuranoBertonico
mette in
luce i problemi dell’organico ridotto
all’osso: l’urgenza è già
stata risolta con il ricorso a una
squadra di manutentori esterni,
ma per la Filctem Cgil «la
questione prima o poi deve essere
posta sul tavolo di confronto
con l’azienda, e gennaio potrebbe
essere il momento giusto».
Nei giorni scorsi i lavoratori
della centrale Sorgenia di TuranoBertonico
sono entrati in fibrillazione
a causa dei turni di
lavoro imposti dalla direzione
della centrale ai 17 dipendenti
assunti: il grande freddo, come
quello che si è affacciato per la
prima volta quindici giorni fa,
stressa gli impianti e costringe
tutti i lavoratori a un superimpegno
soprattutto per la corretta
manutenzione delle strutture.
E se la coperta dei lavoratori
è corta, la direzione della centrale
l’ha tirata il più possibile
con straordinari su straordinari,
e arrivando a turni di lavoro
ai limiti di quelli consentiti per
legge. Da qui la tensione tra i lavoratori,
stanchi di dover sopperire
a una cronica mancanza
di personale, problema del quale
però l’azienda non sembra volersi
fare carico almeno per il
momento.
«Il problema nello specifico di
questi giorni credo sia stato risolto
con il ricorso a squadre di
manutentori esterni, almeno
stando agli ultimi contatti che
ho avuto con i rappresentanti
dei lavoratori afferma
Francesco
Cisarri segretario della Filctem
Cgil .
Tuttavia, non si
può far finta di niente. In questa
fase, anche per scelta, procediamo
con la raccolta di tutti i dati
sui turni di lavoro, in modo poi
da confrontarsi a gennaio con
numeri certi e non per supposizioni.
Di sicuro, questo freddo
impone un superlavoro in termini
di manutenzione per gli
impianti, per evitare che vadano
in blocco, e quindi il problema
va affrontato ora, in inverno
».
Dal punto di vista sindacale infatti
non si può più far finta di
niente e lasciare cadere la questione.
«Se ai tavoli di trattativa
litighiamo con le aziende in crisi
affinché trovino qualche soluzione
per i lavoratori, allora a
maggior ragione oggi dovremmo
arrabbiarci con quelle imprese
che il lavoro ce l’hanno,
ma che non investono sul lavoro
e sui lavoratori puntando invece
solo ed esclusivamente sulla
competitività e il mercato continua
Cisarri .
Sorgenia è nelle
condizioni di incrementare la
forza lavoro, c’è un bisogno oggettivo
e allora si apra un confronto
su questa partita per avere
un po’ di occupazione in più
nella centrale».
Oltre alla questione sindacale
poi c’è anche una questione di
sicurezza e di tutela ambientale
da affrontare, dal momento che
i manutentori in sotto organico
si occupano degli impianti per
evitare blocchi, malfunzionamenti
ed eventuali guasti di una
centrale a turbogas.
«E anche se non c’è nessuna segnalazione
né allarme in questo
senso conclude
Cisarri ,
anche
queste sono argomentazioni da
non sottovalutare mai, a tutela
degli stessi lavoratori e di tutti
».
Andrea Bagatta TRATTO DA
IL CITTADINO LODI