giovedì 29 marzo 2018

Pil pro capite, la Lombardia sopra la media Ue

http://www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it/wps/portal/LS/Home/Approfondimenti/Dettaglio-Approfondimento/2018/03-marzo/pil-pro-capite-la-lombardia-sopra-la-media-uepil-pro-capite
ecco perche' servono riforme a livello nazionale. la lombardia rimane un esempio per tutto!


Nel 2017 il Pil lombardo aumenta dell’1,8%, raggiungendo quota 37.258 euro pro capite, e del 5,1% nell’ultimo quadriennio. Le elaborazioni di Assolombarda evidenziano che, dal 2014 al 2017, la performance della regione è seconda solo a quella dell’Emilia-Romagna (+5,5%), migliore delle confinanti Veneto (+4,5%) e Piemonte (+2,3%) e sopra la media italiana (+3,6%).

MILANO SOPRA AI LIVELLI PRE CRISI DEL 3,2%
In regione spicca il risultato di Milano, dove il Pil negli ultimi quattro anni è salito del 6,2% (più di una volta e mezza il +3,6% dell’Italia) e del +3,2%  rispetto al pre crisi, mentre la Lombardia nel suo complesso deve recuperare ancora uno scarto dell’1,1% e l’Italia il 4,4%. A livello settoriale dal 2014 al 2017 il valore aggiunto realizzato nel capoluogo lombardo nell’industria è del +2,3%, in agricoltura del +8,6%, nelle costruzioni del +7,1% e nei servizi del +7,6%.
Nel benchmark regionale rispetto alla situazione pre crisi, l’Emilia-Romagna precede la Lombardia con uno scarto del -0,7% rispetto al 2008, ma con valori assoluti più bassi, mentre il Veneto è terzo (-2,6%).

PIL PRO CAPITE, IN LOMBARDIA PIÙ ALTO DI GRAN BRETAGNA E FRANCIA
A livello europeo i dati Eurostat, l’agenzia statistica comunitaria, rilevano un Pil pro capite di 36.600 euro nel 2016, con il quale la Lombardia si posiziona davanti a potenze quali la Gran Bretagna (36.500 euro) e la Francia (33.300) e abbondantemente sopra la media italiana di 27,700 euro ed europea (29.200 euro). Rispetto alle altre regioni italiane divide il podio con la Provincia autonoma di Bolzano (42.600 euro di Pil pro capite) e con la Provincia autonoma di Trento (35mila euro)
In valore assoluto il Prodotto interno lordo lombardo complessivo ammonta a 366,541 milioni di euro, il 21,8% del totale nazionale di 1,680 miliardi. Da solo vale poco di più del totale del Pil delle regioni del Centro Italia (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) pari a 360,603 milioni, e si avvicina al Pil del Nord-Est (387,543 milioni).

Esenzione bollo per acquisto auto a basse emissioni e contributi per la demolizione

http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/tributi-e-canoni/Bollo-auto/ecoincentivi-2018-2020/incentivi-2018-2020

Auto ecologica fiori E' previsto un contributo per imprese e privati cittadini che demoliscono veicoli particolarmente inquinanti e l’esenzione triennale dal pagamento della tassa auto per le persone fisiche che acquistano autovetture, nuove o usate, EURO 5 o 6, non alimentate a gasolio, con contestuale demolizione di un veicolo inquinante. E’ inoltre prevista la riduzione del 50% per un triennio della tassa auto per chi acquista veicoli ibridi con ricarica elettrica esterna

Allegati

Aumento dell’IVA dal 2019, sarà contenuto nel Def?

Aumento dell’IVA dal 2019, sarà contenuto nel Def?

 https://www.leggioggi.it/2018/03/28/aumento-iva-da-2019-sara-nel-def/?utm_term=122235+-+Aumento+dell%E2%80%99IVA+dal+2019%2C+sar%C3%A0+contenuto+nel+Def%3F&acc=33e75ff09dd601bbe69f351039152189&utm_campaign=NEWSLETTER+Leggi+Oggi+-+Newsletter+n.+12%2F2018+-++2018-03-29&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=22475+-+Newsletter+n.+12%2F2018+%282018-03-29%29

 

Dal 2019 è previsto l’aumento dell’IVA, la misura dovrà essere contenuta nel DEF che dovrà essere approvato e inviato a Bruxelles entro il prossimo 10 aprile, senza probabilmente un nuovo Governo. Cosa accadrà?
Proroga Iva trimestrale 2017Ricordiamo che dal prossimo anno è previsto un aumento dell’Iva dal 10% all’11,5% (per arrivare al 13% nel 2020) e dal 22% al 24,2% (al 24,9% dall’1 gennaio 2020 e al 25% dall’1 gennaio 2021), comportando un rincaro annuo di 317 euro a famiglia: la misura era stata introdotta per raggiungere gli obiettivi di riduzione del deficit.
Come anticipato sopra, la scadenza per l’approvazione e l’invio del Documento di Economia e Finanza sarà tra 2 settimane, coincidendo con il periodo di formazione del nuovo esecutivo quindi le ipotesi sul DEF sono 2:
  • si aspetta la formazione del nuovo Governo, saltando la scadenza e inviando poi un documento con la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sull’aumento IVA;
  • sarà l’attuale Governo Gentiloni ad approvare e inviare il DEF in forma sintetica aggiornando il quadro previsto alla legislazione vigente, ma resta il problema delle clausole di salvaguardia che, se non bloccate, faranno salire l’IVA.
Con molta probabilità sarà l’Esecutivo uscente a occuparsene presentando un DEF senza inserire misure programmatiche, contenente il quadro aggiornato alla legislazione in vigore (e con gli aumenti IVA), ma anche con l’indicazione sulla sterilizzazione della clausole di salvaguardia e le coperture che dovranno essere trovate dal nuovo Governo.
Nel frattempo il Ministero dell’Economia e delle Finanze smentisce che sia pronta una bozza del Documento di Economia e Finanza (DEF), precisando che “l’unica bozza circolata tra i ministeri, e a cui fa riferimento un’agenzia di stampa, è un documento parziale ad uso interno delle amministrazioni che, come richiesto dalla normativa italiana ed europea, fa il punto sull’attuazione delle riforme già varate e su come esse si rapportino alle raccomandazioni del Consiglio Europeo. In tale documentazione non si accenna a
possibili ed eventuali indicazioni per gli anni futuri”.
leggioggi.it
art.tratto da :