|
Attività
economiche |
|
NO SLOT - DIPENDENZE DA GIOCO DI AZZARDO ----------------------------------------------------------------------- Decolla il logo "No Slot" per la lotta alla dipendenza da gioco d'azzardo L'art. 9-quinquies, D.L. n. 87/2018 ha istituito il logo identificativo "No Slot", rinviando ad apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, su proposta dell'Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, le condizioni per il rilascio e la regolamentazione dell'uso del logo. Logo che i Comuni possono rilasciare ai titolari di pubblici esercizi o di circoli privati che eliminano o si impegnano a non installare gli apparecchi idonei per il gioco lecito, ossia quelli che si attivano con l'introduzione di moneta metallica ovvero con strumenti di pagamento elettronico e quelli che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete. Il logo si inserisce nella strategia di contrasto alla ludopatia, per la quale l'art. 1, comma 133, quarto periodo, L. n. 190/2014, ha destinato 50 milioni di euro annui per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo (GAP). Una quota è destinata alla sperimentazione di modalità di controllo dei soggetti a rischio di patologia mediante l'adozione di software che consentano al giocatore di monitorare il proprio comportamento generando conseguentemente appositi messaggi di allerta. (D.M. 20 dicembre 2019, n. 181 (G.U. 2 aprile 2020, n. 88)) https://www.noslot.regione.lombardia.it/wps/portal/site/noslot/DettaglioRedazionale/assistenza-socio-sanitaria/assistenza-socio-sanitaria-gioco-azzardo-ludopatia |
giovedì 16 aprile 2020
NO SLOT - DIPENDENZE DA GIOCO DI AZZARDO
mercoledì 15 aprile 2020
Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia?fbclid=IwAR0BJBbsvbuQ49gEAbkEC85f5nMlm5flNB64U27tYB8Grb4KW-88V6S-a1o#4
CLICCATE SUL LINK

CORONAVIRUS - GUARDATE TUTTI GLI STUDI E LE STATISTICHE CHE VENGONO AGGIORNATE COSTANTEMENTE!
Distribuzione geograficadei decessipazienti deceduti e positivi all’infezioneda SARS-CoV-2+-0204060Percentuale (%)EpiCentro
Fascia di etàNumero di decessiNumero di decessi perfascia di etàpazienti deceduti e positivi all’infezioneda SARS-CoV-2DonneUominiTotale
Numero di patologiepazienti deceduti e positivi all’infezioneda SARS-CoV-21.8 %1.8 %13.8 %13.8 %22.8 %22.8 %61.6 %61.6 %0123 o +EpiCentro
%Patologie preesistenti osservate più frequentemente per sessopazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2DonneUominiTotaleCardiopatia ischemicaFibrillazione atrialeScompenso cardiacoIctusIpertensione arteriosaDiabete mellito-Tipo 2DemenzaBroncopneumopatia …Cancro attivo ultimi …Epatopatia cronicaInsufficienza renale …Infezione da HIVMalattie autoimmuniObesità0255075100EpiCentro
%Sintomi più comunipazienti deceduti e positivi all’infezioneda SARS-CoV-2FebbreDispneaTosseDiarreaEmottisi0255075100EpiCentro
%
Ricovero in ospedaleNumero mediano di giorni
Sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute nella
Circolare pubblicata il 25 febbraio 2020 (protocollo 0005889-25/02/2020), la
certificazione di decesso a causa di COVID-19 deve essere accompagnata da
parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per questo motivo, è stato
creato un gruppo di lavoro dedicato allo studio delle cause di morte dei
pazienti deceduti che risultavano positivi all’infezione da SARS-CoV-2.
L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).
Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.
CLICCATE SUL LINK
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Istituto Superiore di Sanità

CORONAVIRUS - GUARDATE TUTTI GLI STUDI E LE STATISTICHE CHE VENGONO AGGIORNATE COSTANTEMENTE!
Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia
Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene pubblicato su questa pagina il martedì e il venerdì.Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia
Aggiornamento del 13 aprile 2020
- Infografica bisettimanale “Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia. Dati al 13 aprile 2020” (pdf 132 kb)
-
report in English “Characteristics
of COVID-19 patients dying in Italy Report based on available data
on April 13th, 2020” (pdf 182 kb)
1. Campione
L’analisi si basa su un campione di 18.641 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia.
Distribuzione geografica dei decessi
Map of unspecified region with 1 data series.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
End of interactive chart.
2. Dati demografici
L’età media dei pazienti deceduti e positivi all’infezione da
SARS-CoV-2 è 79 anni (mediana 80, range 5-100, Range InterQuartile - IQR
73-86). Le donne sono 6339 (34,0%).
L’età mediana dei pazienti deceduti positivi all’infezione da
SARS-CoV-2 è più alta di oltre 15 anni rispetto a quella dei pazienti
che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 80 anni
- pazienti con infezione 62 anni). Per 1 paziente non era disponibile
il dato dell’età. La figura mostra il numero dei decessi per fascia di
età. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno
un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 83
- uomini 79).
Numero di decessi per fascia di età
Bar chart with 3 data series.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
The chart has 1 X axis displaying Fascia di età.
The chart has 1 Y axis displaying Numero di decessi. Range: 0 to 10000.
End of interactive chart.
3. Patologie preesistenti
Il grafico presenta le più comuni patologie croniche
preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione da
SARS-CoV-2) nei pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 1596
deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche.
Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,3
(mediana 3, Deviazione Standard 1,9). Complessivamente, 53 pazienti
(3,3% del campione) presentavano 0 patologie, 231 (14,5%) presentavano 1
patologia, 331 (20,7%) presentavano 2 patologie e 981 (61,5%)
presentavano 3 o più patologie. Prima del ricovero in ospedale, il 25%
dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 seguiva una
terapia con ACE-inibitori e il 16% una terapia con Sartani (bloccanti
del recettore per l'angiotensina). Nelle donne (n=508) il numero medio
di patologie osservate è di 3,4 (mediana 3, Deviazione Standard 1,9);
negli uomini (n=1088) il numero medio di patologie osservate è di 3,3
(mediana 3, Deviazione Standard 1,9).
Numero di patologie
Pie chart with 4 slices.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
End of interactive chart.
Patologie preesistenti osservate più frequentemente per sesso
Bar chart with 3 data series.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
The chart has 1 X axis displaying categories.
The chart has 1 Y axis displaying %. Range: 0 to 100.
Cardiopatia ischemica
| Donne: | 20.5% |
| Uomini: | 31.4% |
| Totale: | 27.9% |
End of interactive chart.
4. Diagnosi di ricovero
Nelle 93,0% delle diagnosi di ricovero erano menzionate
condizioni (per esempio polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi
(per esempio, febbre, dispnea, tosse) compatibili con COVID-19. In 107
casi (7,0% dei casi) la diagnosi di ricovero non era da correlarsi
all’infezione. In 9 casi la diagnosi di ricovero riguardava
esclusivamente patologie neoplastiche, in 49 casi patologie
cardiovascolari (per esempio infarto miocardico acuto, scompenso
cardiaco, ictus), in 14 casi patologie gastrointestinali (per esempio
colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi),
in 35 casi altre patologie.
5. Sintomi
Il grafico mostra i sintomi più comunemente osservati prima del
ricovero nei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2.
Febbre dispnea e tosse rappresentano i sintomi più comuni. Meno
frequenti sono diarrea e emottisi. Il 5,7% delle persone non presentava
alcun sintomo al momento del ricovero.
Sintomi più comuni
Bar chart with 5 bars.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
The chart has 1 X axis displaying categories.
The chart has 1 Y axis displaying %. Range: 0 to 100.
End of interactive chart.
6. Complicanze
L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più
comunemente osservata in questo campione (96,8% dei casi), seguita da
danno renale acuto (23,0%), sovrainfezione (11,6%) e danno miocardico
acuto (9,5%).
Complicanza più comunemente osservata
Bar chart with 4 bars.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
The chart has 1 X axis displaying categories.
The chart has 1 Y axis displaying %. Range: 0 to 100.
End of interactive chart.
7. Terapie
La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso
del ricovero (84% dei casi), meno usata quella antivirale (56%), più
raramente la terapia steroidea (34%). Il comune utilizzo di terapia
antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è
compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in
attesa di conferma laboratoristica di COVID-19. In 306 casi (19,3%) sono
state utilizzate tutte e tre le terapie. Al 3,1% dei pazienti deceduti
positivi all’infezione da SARS-CoV-2 è stato somministrato Tocilizumab.
8. Tempi
La figura mostra i tempi mediani (in giorni) che trascorrono
dall’insorgenza dei sintomi al decesso (10 giorni), dall’insorgenza dei
sintomi al ricovero in ospedale (5 giorni) e dal ricovero in ospedale al
decesso (5 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al
decesso è di 4 giorni più lungo in coloro che sono stati trasferiti in
rianimazione rispetto a quelli che non sono stati trasferiti (8 giorni
contro 4 giorni).
Mediane dei tempi di ricovero
Bar chart with 5 data series.
pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2
The chart has 1 X axis displaying categories.
The chart has 1 Y axis displaying Numero mediano di giorni. Range: 0 to 12.5.
End of interactive chart.
9. Decessi in pazienti con meno di 50 anni
Al 13 aprile sono 217 dei 18.641 (1.2%) pazienti deceduti
positivi all’infezione da SARS-CoV-2 di età inferiore ai 50 anni. In
particolare, 47 di questi avevano meno di 40 (32 uomini e 15 donne con
età compresa tra i 5 e i 39 anni). Di 6 pazienti di età inferiore ai 40
anni non sono disponibili informazioni cliniche, gli altri 33
presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari,
renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 8 non avevano diagnosticate
patologie di rilievo.
L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).
Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.
Risorse utili
- la Circolare 0005889-25/02/2020 (pdf 200 kb) pubblicata dal Ministero della Salute il 25 febbraio 2020
- la pagina di EpiCentro dedicata alla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia
Data di ultimo aggiornamento: 14 aprile 2020
Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020
Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza COVID-19: Luigi Palmieri, Xanthi Andrianou, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Stefania Bellino, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Stefano Boros, Gianfranco Brambilla, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Maria Rita Castrucci, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Fortunato D’Ancona, Martina Del Manso, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Antonietta Filia, Marco Floridia, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Martin Langer, Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Fiorella Malchiodi Albedi, Valerio Manno, Margherita Martini, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Giada Minelli, Manuela Nebuloni, Lorenza Nisticò, Marino Nonis, Graziano Onder, Lucia Palmisano, Nicola Petrosillo, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Vincenzo Puro, Valeria Raparelli, Giovanni Rezza, Flavia Riccardo, Maria Cristina Rota, Paolo Salerno, Debora Serra, Andrea Siddu, Paola Stefanelli, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Monica Vichi, Emanuele Rocco Villani, Silvio Brusaferro.
Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020
Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza COVID-19: Luigi Palmieri, Xanthi Andrianou, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Stefania Bellino, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Stefano Boros, Gianfranco Brambilla, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Maria Rita Castrucci, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Fortunato D’Ancona, Martina Del Manso, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Antonietta Filia, Marco Floridia, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Martin Langer, Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Fiorella Malchiodi Albedi, Valerio Manno, Margherita Martini, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Giada Minelli, Manuela Nebuloni, Lorenza Nisticò, Marino Nonis, Graziano Onder, Lucia Palmisano, Nicola Petrosillo, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Vincenzo Puro, Valeria Raparelli, Giovanni Rezza, Flavia Riccardo, Maria Cristina Rota, Paolo Salerno, Debora Serra, Andrea Siddu, Paola Stefanelli, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Monica Vichi, Emanuele Rocco Villani, Silvio Brusaferro.
Lockdown: impatto economico da Nord a Sud
https://www.pmi.it/economia/mercati/330446/lockdown-impatto-economico-da-nord-a-sud.html#_=_


Lockdown: impatto economico da Nord a Sud
di Redazione PMI.it
scritto il
L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus sta colpendo maggiormente le regioni del Nord Italia, tuttavia l’impatto sociale e soprattutto economico è condiviso da tutto il Paese.
Secondo il report Svimez, il lockdown costa complessivamente 47 miliardi al mese, rispettivamente 37 al Centro-Nord e 10 al Sud. In pratica si tratta di 788 euro pro capite al mese nella media nazionale, 951 euro al Centro-Nord contro i 473 al Sud.
Vediamo i numeri.
In termini di valore aggiunto, è più colpito il Nord
( 49,1%, circa 6 punti in più rispetto al Centro e al Mezzogiorno). In
termini di occupati interessati la forbice si annulla tra Nord e Sud:
53,3% nel Nord, 51,1% al Centro e 53,2% nel Mezzogiorno. Nel
Mezzogiorno, però, le unità locali interessate dal lockdown raggiungono il 59,2% a fronte del 56,7 e del 57,2% rispettivamente nel Centro e nel Nord.

È al Nord che l’impatto sul lavoro dipendente sembra essere più intenso che nel Mezzogiorno (36,7% contro il 31,4%). Gli indipendenti fermi sono circa 2,5 milioni di lavoratori, oltre 1,2 milioni al Nord, oltre 500 mila al Centro, quasi 800 mila nel Mezzogiorno.
Protagonisti sono prevalentemente autonomi e Partite IVA, oltre 2,1 milioni complessivamente di cui 1 milione al Nord, oltre 400 mila al Centro e quasi 700 mila nel Mezzogiorno. Le perdite di fatturato e reddito lordo operativo sono relativamente uniformi a livello territoriale.


scritto il
Impatto economico dell'emergenza Coronavirus, con effetti su
occupazione, redditi e fatturato per dipendenti, autonomi e Partite IVA:
report Svimez.
Secondo il report Svimez, il lockdown costa complessivamente 47 miliardi al mese, rispettivamente 37 al Centro-Nord e 10 al Sud. In pratica si tratta di 788 euro pro capite al mese nella media nazionale, 951 euro al Centro-Nord contro i 473 al Sud.
Scenario italiano
Nella media nazionale, escludendo Agricoltura, Attività finanziarie e assicurative e Pubblica Amministrazione, si registra una perdita del 50% per fatturato, valore aggiunto e occupazione. Il blocco colpisce industria, costruzioni, servizi e commercio con pochissime eccezioni.
Effetti sul lavoro
Analizzando le conseguenze del lockdown sull’occupazione, tenendo conto anche del sommerso sono coinvolti dal blocco delle attività il 34,3% degli occupati dipendenti e il 41,5% degli indipendenti.È al Nord che l’impatto sul lavoro dipendente sembra essere più intenso che nel Mezzogiorno (36,7% contro il 31,4%). Gli indipendenti fermi sono circa 2,5 milioni di lavoratori, oltre 1,2 milioni al Nord, oltre 500 mila al Centro, quasi 800 mila nel Mezzogiorno.
Protagonisti sono prevalentemente autonomi e Partite IVA, oltre 2,1 milioni complessivamente di cui 1 milione al Nord, oltre 400 mila al Centro e quasi 700 mila nel Mezzogiorno. Le perdite di fatturato e reddito lordo operativo sono relativamente uniformi a livello territoriale.

Previsioni future
Per quanto riguarda le previsioni sul PIL per il 2020 causati dalla crisi Coronavirus, Svimez ipotizza un calo dell’8,4% per tutta la Nazione ma prendendo in considerazione gli effetti del solo “Cura Italia”, mentre il rischio di default potrebbe essere maggiore per le medie e grandi aziende del Sud.Il blocco improvviso e inatteso coglie impreparate le molte imprese meridionali che non hanno ancora completato il percorso di rientro dallo stato di difficoltà causato dall’ultima crisi.

Iscriviti a:
Post (Atom)

