venerdì 20 luglio 2018

L’Isee precompilato slitta al 2019. Bonus giovani confermati nel 2018


L’Isee precompilato slitta al 2019. Bonus giovani confermati nel 2018

 L’Isee precompilato slitta al 2019. La dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), predisposta dall’Inps in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, necessiterà 12 mesi in più per avviare la sua sperimentazione

 agenzia entrate




L'Isee precompilato slitta al 2019. La dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che conterrà i dati già definiti del contribuente, predisposta dall'Inps in collaborazione con l'Agenzia delle entrate, necessiterà 12 mesi in più per avviare la sua sperimentazione. Il bonus cultura di 500 euro viene confermato anche per i neo-maggiorenni che compiono i 18 anni nel 2018. Stesso destino per il bonus strumenti musicali, pari al 65% del costo di acquisto con un massimo di 2.500 euro, riproposto per l'anno 2018. L'operatività della riforma in materia di intercettazioni viene rinviata al 31 marzo 2019, mentre quella relativa alla partecipazione a distanza alle udienze nei procedimenti penali passa al 15 febbraio 2019. È quanto prevede la bozza di decreto-legge milleproroghe, esaminato ieri dal preconsiglio dei ministri. Tre mesi in più anche per il debutto delle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati: l'obbligo di prescrizione in formato esclusivamente elettronico scatterà dal 1° dicembre 2018, data oltre la quale la forma cartacea andrà in soffitta in tutta Italia (fino a tale data l'utilizzo della ricetta elettronica sarà solo facoltativo).
fonte:italiaoggi.it

Direttiva del Ministero dell'Interno sulle manifestazioni pubbliche

Direttiva del Ministero dell'Interno sulle manifestazioni pubbliche: Il Ministero dell’Interno ha emanato la Direttiva “Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche”, che riassume i contenuti delle precedenti linee di i

Medici pubblici: migliaia i posti vacanti

di Redazione PMI.it
scritto il


Tra cinque anni saranno quasi 12mila i medici assenti in ambito pubblico: l’allarme lanciato dalla FIASO.

Entro il 2022 la carenza di medici in Italia si farà sentire in modo determinante, tanto che i posti vacanti in ambito pubblico saranno quasi 12mila. Dietro questa cifra si celano le uscite dovute ai prepensionamenti e il crescente numero di professionisti sanitari che scelgono di operare nel privato. A segnalare la situazione attuale e le prospettive future è la FIASO, con la pubblicazione di uno studio basato sulle indagini che hanno coinvolto 91 aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche, report che evidenza come un medico su tre lasci l’impiego pubblico non a causa del raggiungimento del limite di età. 
Le uscite anticipate dei medici dal servizio pubblico hanno varie ragioni, come la paura dell’innovazione organizzativa e tecnologica e di veder cambiare in peggio le regole del pensionamento, oppure – afferma il presidente Fiaso, Francesco Ripa di Meana – il dimezzamento necessario dei posti di primario, che ha finito per demotivare tanti medici a proseguire una carriera oramai senza più sbocchi.
Protagonisti delle carenze di personale in futuro sono soprattutto alcuni specialisti: oltre ai medici dei servizi sanitari di base, gli igienisti diminuiranno del 93%, i patologi clinici dell’81%. Saranno coinvolti anche internisti, chirurghi, psichiatri, nefrologi, riabilitatori e soprattutto anestesisti.
Per quanto riguarda gli specializzandi, invece, uno su quattro sceglie di lavorare nel comparto privato o di recarsi all’estero per trovare migliori opportunità di carriera. FIASO propone di
I numeri forniti dallo studio – prosegue Ripa di Meana – più che un segnale di allarme devono rappresentare uno stimolo al cambiamento delle politiche del personale e all’innovazione dei modelli organizzativi. Ad esempio valorizzando maggiormente figure della dirigenza, inclusa quella proveniente dal comparto.
Tra le possibili soluzioni anche lo sviluppo di iniziative per favorire l’ingresso di nuove figure professionali in grado di arricchire il middle management come l’ingegnere gestionale o biomedico, ma anche contratti ad hoc per i medici che prolungano l’attività fino a 70 anni anche andando oltre il limite contributivo di 40 anni.

Annunci di lavoro: Top skill 2018

Annunci di lavoro: Top skill 2018

 

L'analisi LinkedIn sugli skill più richiesti dalle aziende ai professionisti: importante saper coniugare competenze tecniche a capacità sociali e personali.
A stilare la Top skill 2018, ovvero le competenze più richieste dalle aziende a livello globale negli annunci di lavoro è LinkedIn, con un’analisi volta ad individuare Hard skill e Soft Skill più importanti per i professionisti, per essere scelti nelle fasi di recruiting. Ad essere maggiormente richieste sono le persone in possesso sia di competenze tecniche che qualità sociali e personali, dunque vengono particolarmente apprezzati professionisti che sanno unire capacità di analisi, logica e razionalità, a creatività, capacità di adattamento e adeguamento, a capacità di interagire con gli altri.

Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, spiega il ruolo che il social network dedicato al mondo professionale è in grado di svolgere in questo contesto:
Grazie a un network di oltre 562 milioni di utenti a livello globale, di cui oltre 11 milioni solo in Italia, le imprese di qualunque dimensione hanno davvero la possibilità di fare questo, capendo anche quali siano i reali interessi dei candidati e selezionando i talenti migliori non solo in base al loro curriculum, ma anche scoprendo quali siano le loro attitudini, i loro modi di interagire con gli altri, chi conoscono e quali sono le loro aspettative. Tutte informazioni estremamente utili per selezionare le persone giuste nel momento giusto.

Top hard skill e soft skill 2o18


Secondo LinkedIn, i professionisti nel 2018 dovranno continuare a puntare sulle soft skill, con una particolare attenzione per la comunicazione e la collaborazione tra colleghi per avere un ambiente lavorativo sempre più efficiente e produttivo. In generale time management e analisi dei dati risultano essere le competenze più richieste dalle aziende. Entrando nel dettaglio, le qualità più importanti per un professionista sotto il profilo pratico sono quelle legate al Cloud e al Calcolo Distribuito, al Software middleware e di integrazione e all’Analisi Statistica e dei Data Mining, mentre le più importanti qualità professionali trasversali sono risultate essere la leadership, la comunicazione, la collaborazione e il time management.

Nel comparto tecnologico rimangono però essenziali le hard skill e diventa sempre più prevalente la necessità per i professionisti di gestire al meglio il proprio tempo per trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata. Le aziende sono dunque alla ricerca di persone in grado di ottimizzare i vantaggi offerti dalle politiche di smart working, ovvero di lavoratori consapevoli delle loro possibilità, in grado di gestire in maniera efficiente il proprio lavoro, anche grazie a buone capacità comunicative e collaborative, al fine di poter creare un ambiente lavorativo più disteso, stimolante e produttivo.
Hard Skill 2018
Soft Skill 2018
1.     Cloud ed elaborazione distribuita
2.     Analisi statistica e data mining
3.     Software middleware e di integrazione
4.     Architettura Web e framework di sviluppo

1.     Leadership
2.     Communication
3.     Collaboration
4.     Time Management

A livello settoriale si evidenziano le seguenti tendenze tra le principali competenze richieste delle aziende:
Most in-demand skills
Automotive Banking Legal
  1. Design
  2. Engineering
  3. Analytical skills
  1. Analytical Skills
  2. Business
  3. Management
  1. Analytical Skills
  2. Italian
  3. Accounting
02:37




Sagre senza vincoli ma aumentano le responsabilità del primo cittadino

Sagre senza vincoli ma aumentano le responsabilità del primo cittadino

 

Semplificazione delle misure di sicurezza per le sagre e le manifestazioni pubbliche con vincoli meno stringenti rispetto a quelli introdotti un anno fa
di Stefano Manzelli ed Enrico Santi 
fonte italiaoggi.it


sindaci
Semplificazione delle misure di sicurezza per le sagre e le manifestazioni pubbliche con vincoli meno stringenti rispetto a quelli introdotti un anno fa. Ora la palla passa ai sindaci che avranno più libertà di manovra nel valutare se una manifestazione presenta caratteristiche di rischio o meno. Saltano le valutazioni tabellari per l'analisi del rischio ma risulterà obbligatorio contare il numero esatto degli spettatori anche negli eventi rischiosi anche se a titolo gratuito.
Lo prevede la circolare del ministero dell'interno del 18 luglio 2018, contenente le nuove linee guida sul contenimento del rischio in manifestazioni con peculiari condizioni di criticità.
La precedente circolare del 28 luglio 2017 aveva introdotto una serie di prescrizioni molto complesse a tutela della sicurezza degli eventi in luoghi pubblici, a partire da una valutazione standardizzata dei rischi con la compilazione di una tabella con parametri molto rigidi e con prescrizioni severe in materia di antincendio e gestione dell'emergenza.
Le nuove linee guida contenute nella circolare del 18 luglio 2018 hanno l'obiettivo di introdurre una sensibile semplificazione procedurale per le manifestazioni pubbliche. La classificazione dei rischi correlati a un evento non deve più essere fatta mediante una valutazione tabellare, ma verificando le criticità connesse alla tipologia della manifestazione, alla conformazione del luogo e al numero e alle caratteristiche dei partecipanti.
Ed è esclusivamente agli eventi che presentano condizioni di particolare criticità che si applicano le nuove linee guida ministeriali, che abbandona la classificazione in base al livello di rischio (basso/medio/alto). Se, per motivi diversi dal safety, si rende necessario istituire percorsi separati di accesso all'area e di deflusso del pubblico, occorre che i varchi utilizzati come ingressi abbiano caratteristiche idonee ai fini dell'esodo in caso di emergenza oppure che il sistema di esodo sia completamente indipendente dai varchi d'ingresso.
La densità massima di affollamento è fissata pari a 2 persone al metro quadro, con un deflusso di 250 persone/modulo. I varchi di allontanamento non devono essere inferiore a tre e vanno collocati in posizione contrapposta. La larghezza minima dei varchi e delle vie di allontanamento non deve essere inferiore a 2,40 m. Cambiano le regole per la suddivisione della zona in settori. Sale a 10 mila persone la quota fino alla quale non è richiesta la separazione.
I settori devono essere distinti i tra di loro mediante l'interposizione di spazi liberi in cui è vietato lo stazionamento di pubblico ed automezzi non in emergenza aventi larghezza non inferiore a 5 metri e devono essere previsti attraversamenti presidiati in ragione di uno ogni 10 m. Non è più richiesto il posizionamento di un estintore ogni 200 m.q.: le nuove linee guida prevedono soltanto un congruo numero di estintori portatili, di adeguata capacità estinguente, in posizioni controllate, mentre nell'area del palco possono essere aggiunti estintori carrellati. Soltanto per le manifestazioni dinamiche in spazi limitati è imposta la disponibilità di un estintore ogni 100 m.q.
Il servizio di vigilanza antincendio è imposta solo nel caso in cui l'affluenza prevista sia di oltre 20 mila persone. Per la gestione delle emergenze deve essere contemplato un congruo numero di postazioni per le comunicazioni di emergenza. Inoltre si dovrà prevedere, in loco, un centro di coordinamento per la gestione della sicurezza che consenta, altresì, le comunicazioni tra gli enti presenti e tra questi ultimi e l'organizzazione. Per l'assistenza all'esodo, l'instradamento e il monitoraggio dell'evento, l'organizzatore della manifestazione deve avvalersi di operatori di sicurezza, che possono essere soggetti iscritti ad associazioni di protezione civile riconosciute oppure il personale in quiescenza già appartenente alle forze dell'ordine, alle forze armate, ai vigili urbani, ai vigili del fuoco, al servizio sanitario, per i quali sia stata attestata l'idoneità psicofisica, ovvero altri operatori in possesso di adeguata formazione in materia. Per la lotta all'incendio, vanno impiegati addetti, formati con corsi di livello C (rischio alto) ai sensi del dm 10 marzo 1998 e abilitati ai sensi dell'art. 3 della legge n. 609/96.

giovedì 19 luglio 2018

Bonus Luce e Gas, in pochi lo conoscono: ecco come richiederlo

Bonus Luce e Gas, in pochi lo conoscono: ecco come richiederlo

 https://www.leggioggi.it/2018/07/17/bonus-luce-gas-come-richiederlo/?utm_term=131179+-+https%3A%2F%2Fwww.leggioggi.it%2F2018%2F07%2F17%2Fbonus-luce-gas-come-richiederlo%2F&acc=33e75ff09dd601bbe69f351039152189&utm_campaign=NEWSLETTER+Leggi+Oggi+-+Newsletter+n.27+-++2018-07-19&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=24783+-+Newsletter+n.27+%282018-07-19%29

 fonte:

Dal 1° luglio 2018 In barba al Bonus Luce e Gas sono scattati i nuovi aumenti sulle bollette, una spesa crescente di circa il 6,5 per cento per l’energia elettrica e l’8,2 per cento per il gas naturale. A comunicarlo è stata l’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente. La stessa che, nel Rapporto annuale ll bonus sociale elettrico e gas: stato di attuazione per l’anno 2017” ha spiegato come sia aumentata la platea dei beneficiari del Bonus Luce e Gas per le famiglie a basso reddito, ma al tempo stesso, la percentuale di chi ne usufruisce rispetto a chi ne avrebbe diritto è molto bassa.
In pratica, l’Agenzia dice che meno famiglie di quelle che avrebbero diritto effettivamente richiedono il Bonus Luce e Gas (una misura introdotta nel 2007, che prevede uno sconto sulle bollette Gas e Luce in base alla fascia di reddito a cui appartiene la famiglia): la percentuale si aggira tra il 30 e il 32 per cento. Inoltre, dei 27.955 bonifici emessi nel 2017 “solo l’82% è stato poi effettivamente incassato dal soggetto che ne aveva diritto”.
Consulta “Bollette Luce e Gas: maggior tutela fino al 1° luglio 2019″
Insomma, una misura che non sembra avere molto successo tra la popolazione italiana bisognosa, eppure, nei casi più gravi, se richiesta, potrebbe portare a sconti fino a 600 euro l’anno.
Qui lo scontro è sulla carenza di informazione. Secondo le associazioni dei consumatori non si sarebbe fatto abbastanza per informare i cittadini della possibilità di chiedere il Bonus, che sarebbe in realtà di tre tipi:
  • Bonus Luce
  • Bonus Gas
  • Bonus Acqua
Secondo L’Agenzia invece le campagne informative ci sarebbero: depliant, news sul sito, depliant, questo però non ha sortito l’effetto sperato di far conoscere ai cittadini la possibilità di essere aiutati – se sotto una certa soglia di reddito – e di ricevere bonus e sconti sulle bollette luce e Gas.
Cerchiamo allora di capire chi può beneficiare del Bonus Luce e Gas e come fare per richiederlo.

Bonus Luce e Gas: cos’è 

Il Bonus Luce e Gas è uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo nel 2007 e reso operativo dall’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Arera), con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e a quelle numerose. Si tratta di sconti, o meglio di riduzione, degli importi da pagare in bolletta, per chi vive con una soglia di reddito annuale inferiore a una certa cifra.
Si chiamano nello specifico Bonus energia elettrica e bonus gas. Quest’ultimo vale poi solo per il gas metano distribuito a rete e per i consumi nell’abitazione di residenza.
Dal 1° luglio 2018 poi è possibile richiedere anche il Bonus Acqua (o bonus sociale idrico): sempre una riduzione sulla bollette dell’acqua per le famiglie in condizione di disagio e numerose. Vediamo in dettaglio chi ha diritto a chiedere i Bonus Luce e Gas e Acqua.

Bonus Luce e Gas: chi ne ha diritto 

Hanno diritto a chiedere e ottenere le riduzioni sulle bollette Luce e Gas (e da quest’anno anche Acqua) tutte le famiglie:
  • con un ISEE non superiore a 8.107,50 euro oppure;
  • con un ISEE non superiore a 20 mila euro se sono famiglie numerose (con più di 3 figlia a carico);
  • clienti domestici titolari di un utenza di gas naturale con un contratto di fornitura diretto p condominiale.
Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti,  può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.
Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute, che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

Bonus Luce e Gas: come richiederlo 

Una volta accertato che si ha diritto, vediamo come fare per richiedere il Bonus Luce e Gas. Occorre presentare la domanda presso gli uffici del Comune di residenza o altro ente designato del Comune (ad esempio il Caf), utilizzando i moduli appositi.
Ecco i documenti da presentare per richiedere il Bonus Gas:
  • l’ISEE che attesti il reddito familiare;
  • documento d’identità (o eventuale delega, con l’allegato D);
  • modulo A Anche se si richiede un solo bonus è sufficiente compilare i riquadri relativi alla sola fornitura (elettrica o gas) per la quale si sta facendo la domanda di agevolazione
  • allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
  • allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa;
  • autocertificazione dell’utilizzo di gas naturale.
È inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:
  • codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). E’ un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.
Si utilizza un unico modulo (il Modulo A) sia per il Bonus Luce sia per il Bonus Gas. E dal 1° luglio si può utilizzare sempre lo stesso modulo anche per richiedere il Bonus Acqua. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare in Comune o al CAF.
Attenzione perché il Bonus Luce e Gas vale solo per 12 mesi. Due mesi prima della scadenza di questi, è necessario presentarsi per fare domanda di rinnovo, altrimenti scade.
Per altre misure a sostegno dei redditi bassi consulta lo speciale Welfare

Come risparmiare sulla bolletta di luce e gas con il sito che confronta le offerte

Come risparmiare sulla bolletta di luce e gas con il sito che confronta le offerte

  Gtres

Autore: Redazione
Sta per arrivare l’ennesima stangata sulle bollette, ma per risparmiare qualcosa in bolletta c’è anche un nuovo strumento. È un portale realizzato, sulla base di una legge del 2017, dall’Area (l’Autorità indipendente per l’energia).
Accedendo al sito www.prezzoenergia.it, infatti, i consumatori potranno confrontare tutte le tariffe disponibili sul libero mercato e scegliere quella che fa al caso proprio. E mai come in questo momento ci sarà bisogno di calcolare l’offerta migliore per risparmiare il più possibile in bolletta.
Perché, come detto, a breve gli italiani dovranno fare i conti con un ennesimo maxi-aumento di luce (+ 6,5%) e gas (+ 8,2 %), cifre considerevoli che vanno oltre il tasso di inflazione, che potrebbero creare problemi alle famiglie.

mercoledì 18 luglio 2018

Bollette di luce e gas nel mercato libero: cosa cambia?

https://www.laleggepertutti.it/222613_bollette-di-luce-e-gas-nel-mercato-libero-cosa-cambia


Bollette di luce e gas nel mercato libero: cosa cambia?

Da luglio 2019 si dice addio alla maggior tutela e si può risparmiare grazie alle offerte degli operatori. Come aderire, a quali condizioni e quando conviene?
Dal 1° luglio 2019 (se non verranno decisi ulteriori rinvii) il mercato dell’energia non sarà più in regime di maggior tutela ma sarà libero. Significa che i fornitori di luce e gas potranno proporre agli utenti delle tariffe più convenienti grazie a delle offerte che già oggi stanno promuovendo, in modo da facilitare a consumatori ed aziende un’eventuale scelta di adesione. Ti starai chiedendo, però, con le bollette di luce e gas nel mercato libero cosa cambia. Domanda lecita, a cui ti diamo risposta in questa guida.
Devi tenere conto, prima di tutto, che già oggi puoi dire di sì a una delle offerte che ti saranno arrivate via e-mail, per telefono o tramite un sms. Sarà come anticipare i tempi e cominciare a risparmiare sulle bollette di luce e gas sin da ora. Tuttavia, non sei obbligato a farlo: puoi sempre attendere i primi di luglio del 2019 e, nel frattempo, valutare con calma se è il caso di cambiare e comparare le diverse offerte del mercato libero dell’energia per trovare quella più conveniente alle tue esigenze. Puoi, ad esempio, scegliere tra una tariffa di puro mercato libero oppure una forma ibrida.
Altri dubbi che puoi avere sono se, con il passaggio dalla maggior tutela al mercato libero, ci sarà una procedura complicata da seguire per usufruire di un’offerta, se sarà complicato anche il recesso da un fornitore all’altro, se cambia qualcosa al momento di attivare un contratto o se questo verrà modificato in modo unilaterale dal fornitore di energia. Partiamo, dunque, con le risposte per capire cosa cambia con il mercato libero di luce e gas.

Mercato libero luce e gas: come funziona il passaggio?

Come abbiamo accennato, il passaggio dalla maggior tutela al mercato libero di luce e gas avverrà il 1° luglio del 2019 anche se, per guadagnare tempo (e clienti), i fornitori stanno già proponendo delle offerte ai loro utenti o potenziali tali che vogliono risparmiare sulle bollette.

Il momento dell’adesione all’offerta

Se l’utente accetta una di queste offerte e, quindi, sottoscrive un nuovo contratto, l’operatore scelto si occuperà delle pratiche burocratiche per chiudere il contratto con il vecchio fornitore ed avviare la nuova utenza. C’è da sottolineare che l’adesione ad un contratto di fornitura di luce e gas risponde alle regole del Codice del consumo, come tutti gli atti firmati da privati. Pertanto, se l’utente dice sì ad una proposta commerciale fatta via telefono o via Internet – e, quindi, a distanza – le norme saranno quelle stabilite dal citato Codice, compresa quella che prevede il termine di 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento.
Ser l’adesione a distanza viene fatta da un utente non domestico (un negozio, un’azienda, un libero professionista, ecc.), il fornitore sarà tenuto a verificare che il contratto si sia concluso in modo corretto attraverso la lettera di conferma oppure tramite una telefonata di conferma quando il contratto non è stato fatto telefonicamente. Durante la chiamata, l’utente si registrerà e confermerà o smentirà l’adesione all’offerta. Se l’utente non risponde alla prima chiamata, il fornitore sarà tenuto ad effettuarne almeno altre cinque prima di ritenere il contratto concluso ed attuarlo.

Cosa deve contenere il contratto

L’utente che sceglie una nuova offerta del mercato libero di luce e gas per poter risparmiare sulle bollette deve essere al corrente di tutti gli aspetti che riguardano il servizio prima, durante e dopo la fornitura e di questo deve essere opportunamente informato dall’operatore scelto. Nello specifico, come richiesto dall’Autorità per l’energia Arera, il contratto deve riportare:
  • la ragione sociale del fornitore ed il nome dell’agente interlocutore del cliente;
  • il tipo di servizio fornito;
  • i vantaggi che sono stati proposti all’utente con il nuovo tipo di servizio;
  • il prezzo della fornitura e probabili future variazioni dei costi;
  • gli oneri e spese a carico dell’utente, incluse le garanzie per attivare il servizio (come la domiciliazione delle bollette o eventuali cauzioni);
  • i tempi tecnici del passaggio da un fornitore all’altro;
  • la durata del contratto;
  • il modo in cui i consumi verranno conteggiati e fatturati;
  • gli standard di qualità extra rispetto a quelli richiesti dall’Arera e gli indennizzi previsti se quegli standard venissero a mancare;
  • che cosa succede se una bolletta viene pagata in ritardo;
  • come esercitare il diritto di ripensamento ed il recesso del contratto;
  • come e dove recapitare un reclamo.
Allegata al contratto ci dovrà essere una scheda che consenta all’utente di confrontare la spesa di un cliente medio e quella prevista alle stesse condizioni dall’Arera.

Quando e come avviene il passaggio vero e proprio

Nel regime di mercato libero di luce e gas, il passaggio dal vecchio al nuovo operatore avviene generalmente entro uno o due mesi dopo la firma del contratto. Prima, però, la società che si occupa della distribuzione nel territorio effettuerà la lettura del contatore nel periodo compreso tra il quinto giorno lavorativo precedente ed il terzo giorno lavorativo successivo al passaggio. Quindi se, ad esempio, il passaggio avviene mercoledì 13, la lettura dovrà essere effettuata tra mercoledì 6 e lunedì 17 dello stesso mese.
Grazie a questa lettura, il vecchio fornitore chiuderà il rapporto con il cliente mentre quello nuovo saprà da dove far partire la fatturazione del consumo.

Quanto costa il cambio di operatore luce e gas

Passare a far parte del mercato libero dell’energia per cercare di abbassare le bollette di luce e gas comporta al massimo due spese fisse:
  • il contributo di 27,03 euro per oneri amministrativi;
  • la marca da bollo quando lo richiede dalla normativa fiscale.
A questi costi si possono aggiungere:
  • quelli dell’eventuale allacciamento se l’impianto non è collegato alla rete di distribuzione;
  • il deposito cauzionale se richiesto dall’operatore;
  • le spese per la domiciliazione bancaria se il cliente sceglie questo tipo di pagamento.

Mercato libero luce e gas: quanto si può risparmiare?

Entrare nel mercato libero dell’energia ha senso se si riesce a risparmiare sulle bollette di luce e gas. E, secondo le stime, è possibile tagliare i costi: dai 50 ai 60 euro l’anno per la corrente elettrica (calcolando il consumo medio di una famiglia con contatore di 3 kW di potenza) e circa 40-50 euro annui sul gas (calcolando il consumo medio di 700 mc.

Mercato libero luce e gas: resto senza energia durante il passaggio?

La procedura di passaggio da un operatore all’altro nel caso si voglia accettare un’offerta del mercato libero dell’energia non comporta la sospensione della fornitura di luce e gas. Non c’è, insomma, il pericolo che il vecchio operatore «giri le manopole» o tiri giù l’interruttore e ci lasci senza corrente o senza la possibilità di cucinare o di fare una doccia calda.

Mercato libero luce e gas: che fare se ci sono dei ritardi?

Mercato libero non è sinonimo di mercato perfetto. Nulla esclude che ci possano essere dei ritardi sia in fase di allacciamento del contatore sia quando l’impianto è già stato allacciato ma c’è un cambio di contratto.
Nel primo caso, cioè quando ci sono dei ritardi nell’allacciamento da parte della società di distribuzione (e non dal venditore), è prevista la possibilità di chiedere un indennizzo, purché siano stati necessari dei lavori semplici e non complessi. Se si superano i 15 giorni lavorativi, l’utente ha diritto ad un indennizzo automatico di:
  • 35 euro se il lavoro è stato svolto nel doppio del tempo previsto;
  • 70 euro se è stato impiegato il triplo del tempo;
  • 105 euro se è stato superato il triplo del tempo.
Nel secondo caso e, quindi, se ci sono dei ritardi su impianti già allacciati, il venditore dovrà inoltrare la richiesta di attivazione (frutto del nuovo contratto) entro e non oltre due giorni lavorativi. In caso contrario, e se c’è un problema attribuibile al distributore, il cliente domestico dovrà ricevere un indennizzo pari a quello stabilito per il ritardo. Se si tratta, invece, di un cliente non domestico, si avrà diritto a un indennizzo di:
  • 70 euro se il lavoro è stato svolto nel doppio del tempo previsto;
  • 140 euro se è stato impiegato il triplo del tempo;
  • 210 euro se è stato superato il triplo del tempo.

Mercato libero luce e gas: si può modificare il contratto?

Nulla vieta all’operatore del mercato libero dell’energia di modificare in modo unilaterale alcune clausole del contratto una volta attivato il servizio. A queste condizioni, però:
  • che vengano modificate solo quelle clausole per le quali il fornitore si era riservato di effettuare possibili variazioni;
  • che i cambiamenti abbiano un giustificato motivo;
  • che l’utente ne venga a conoscenza con informativa scritta e con un preavviso di almeno tre mesi, a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il cliente ha avuto la comunicazione (che si ritiene ricevuta 10 giorni dopo l’arrivo). Se questa condizione non viene rispettata, l’utente ha diritto ad un indennizzo di 30 euro oppure al recesso del contratto senza penali né costi aggiuntivi.
L’operatore non è tenuto, però, a dare tempestiva comunicazione al cliente in caso di variazione delle tariffe come conseguenza delle clausole che prevedono un’indicizzazione o un adeguamento automatico dei prezzi: l’utente ne verrà a conoscenza con la prima bolletta di luce o gas.

Mercato libero di luce e gas: quando posso recedere il contratto?

Chi è deciso a tagliare il costo delle bollette di luce e gas nel mercato libero non deve «sposarsi» a vita con la prima che gli capita. Può darsi che, ad un certo punto, trovi un’offerta migliore di quella a cui aveva aderito e che, quindi, voglia recedere il suo contratto e cambiare fornitore. È possibile? La risposta è sì: l’utente ha la facoltà di recedere il contratto senza pagare delle spese di chiusura o delle penali a condizione che venga rispettato un periodo di preavviso di tre settimane. Occorre darne comunicazione all’operatore energetico entro il 10 del mese precedente al giorno in cui si vuole cambiare fornitore. Significa che se, ad esempio, con il nuovo anno avrò un operatore nuovo, devo comunicarlo a quello vecchio entro il 10 dicembre.

Mercato libero luce e gas: posso cambiare la potenza?

Quando il cliente che aderisce ad un’offerta del mercato libero dell’energia per risparmiare in luce e gas vuole modificare la potenza della fornitura, deve avanzare una richiesta in tal senso al suo operatore, il quale lo comunicherà alla società di distribuzione dell’energia per avere a disposizione un preventivo. Sarà l’operatore a sottoporlo al cliente e a dire a quest’ultimo entro quando potrà essere attuata la modifica della potenza.
Se il cliente conferma il preventivo, l’operatore inoltrerà di nuovo la richiesta al distributore entro due giorni lavorativi.
Se i tempi per effettuare le modifiche non vengono rispettati, l’utente ha diritto ad un indennizzo automatico pari a quello previsto per il ritardo nell’attivazione della fornitura dell’energia.

Mercato libero luce e gas: c’è rischio di truffa?

Non manca il malintenzionato di turno che approfitta di una nuova situazione nel mercato dell’energia per «infilare» agli utenti delle offerte inesistenti oppure dei contratti veri ma con un approccio ingannevole. Di solito, la truffa viaggia via telefono: ricevi una chiamata da un call center durante la quale qualcuno ti dice che con l’imminente entrata in vigore del mercato libero dell’energia hai la possibilità di risparmiare una «barcata» di soldi sulle bollette di luce e gas se aderisci immediatamente a quello che ti viene proposto. È evidente che questa tecnica di vendita equivale ad una pratica commerciale scorretta e sconfina nella truffa, perché il prezzo da pagare sarà altro che conveniente.
È sempre buona cosa, dunque, concludere un contratto a quattr’occhi con un venditore e, in ogni caso, chiedere il dovuto tempo per riflettere e per leggere attentamente tutte le clausole. L’addetto non deve negare questa possibilità ma, nel caso lo facesse, minacciare un semplice «Grazie, se le condizioni sono queste non mi interessa più» farà cambiare atteggiamento al venditore e spianerà la strada verso la trasparenza. Con lui o con un altro fornitore.

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DISTRIBUZIONE SACCHI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA a castiglione d'adda

DISTRIBUZIONE SACCHI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Si ricorda che, dal 16 al 20 luglio, dalle ore 15:00 alle ore 20:00, presso il Municipio (con ingresso da via Benzoni), verranno distribuiti i sacchi per la raccolta differenziata.
Vi invitiamo a presentarvi nel giorno ivi indicato con la lettera che vi è stata recapitata a casa.
Chi non avesse ricevuto la lettera o l’avesse smarrita, può presentarsi in uno qualsiasi dei suddetti giorni.
Chi è impossibilitato per il ritiro, può delegare un’altra persona utilizzando l’apposito modulo presente sulla lettera.

 http://www.comune.castiglionedadda.lo.it/2018/07/distribuzione-sacchi-per-la-raccolta-differenziata/