sabato 9 luglio 2011

CAST.D'ADDA:IL CONSIGLIO CONDANNA CESARE BATTISTI

Dal consiglio c’è la condanna unanime

dopo il “no” all’estradizione diBattisti

n
C’è l’unanimità a Castiglione sulla condanna

a Cesare Battisti. La Lega nord ha chiesto

al consiglio comunale di prendere posizione

dopo la decisione della Stato del Brasile di

procedere alla scarcerazione del criminale

italiano senza quindi procedere all’estradizione

del terrorista, giudicato colpevole in

via definitiva dallo Stato italiano. Con una

mozione, emendata dal vicesindaco Pietro

Cremonesi e votata all’unanimità da tutto il

consiglio comunale, il leader del Carroccio

Alfredo Ferrari ha invitato il comune di Castiglione,

in rappresentanza del cittadini, a

manifestare il proprio ripudio e sdegno nei confronti di chi

è stato definitivamente giudicato e condannato in quanto

terrorista. L’amministrazione comunale si impegna così a

pubblicare sulla bacheca del comune e sul sito del comune

castiglionese il messaggio di sdegno del presidente della

Repubblica Giorgio Napolitano, rispetto al caso Battisti.

Diversamente da quanto richiesto dal Carroccio inizialmente,

la proposta del comune di Castiglione non sarà però inoltrata

agli altri comuni lodigiani per una presa di posizione

analoga.

TRATTOAIL CITTADNO LODI

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venerdì 8 luglio 2011

Stabilizzazione finanziaria g.u. 155 del 06 luglio 2011

http://www.finanze.gov.it/export/download/novitaanno2011/Decreto-legge_98-11.pdf

ALBO DEI BENEFICIARI - PROVVIDENZE DI NATURA ECONOMICA comune di cast. d'adda

ALBO DEI BENEFICIARI - PROVVIDENZE DI NATURA ECONOMICA

Pubblicazione nr.: 2011/000283
Atto: COMUNICAZIONE del 19/04/2011
Data affissione: 26/04/2011 - Data scadenza: 31/12/2011 - (249) giorni
Ente: COMUNE DI CASTIGLIONE D'ADDA - VIA ROMA 130
Documenti:
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decreto sviluppo diventa legge con approvazione al senato

http://rassegnastampa.mef.gov.it

trenord_ pendolari - sciopero 21/22 luglio 2011

Scioperi - Sciopero generale del trasporto pubblico e del trasporto ferroviario previsto per Giovedì 21 e Venerdì 22 Luglio 2011

Sciopero generale del trasporto pubblico e del trasporto ferroviario previsto per giovedì 21 e venerdì 22 Luglio 2011
Sciopero nazionale di 24 ore il 21 e 22 luglio nel trasporto pubblico locale e ferroviario. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast.
Il 21 luglio si fermeranno tutti gli addetti ai bus che effettuano i servizi extraurbani mentre il 22 la protesta interesserà il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani. Gli addetti al trasporto ferroviario e alle attività connesse si fermeranno dalle 21 del 21 luglio alla stessa ora del 22 luglio.
Le agitazioni avranno le modalità riportate di seguito:
Trenitalia LeNord:
Dalle ore 21 di Giovedì 21 alle ore 21 di Venerdì 22 Luglio i treni Regionali potranno subire cancellazioni e variazioni.
Le modifiche potranno verificarsi anche prima dell’inizio della protesta sindacale e dopo la conclusione.
Per consultare l'elenco dei treni garantiti in caso di sciopero consulta il link: http://www.pendolaricasale.it/train_strike
Per ulteriori informazioni è a disposizione il numero verde 800 500 005 operativo tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 21.
ATM:
Per la giornata di Venerdì 22 Maggio, il personale di superficie, della metropolitana e gli agenti di stazione del trasporto pubblico milanese Atm sciopereranno dalle 8,45 alle 15.00 e dalle 18 alle 22: durante questa fascia oraria saranno quindi possibili disagi.
Per informazioni: sito internet http://www.atm-mi.it/ e numero verde 800.80.81.81.
La presente comunicazione è valida ai sensi e per gli effetti della legge 146/90 sulla regolamentazione degli scioperi nei pubblici servizi.
Si ricorda inoltre che il gruppo dell'Associazione è presente anche su Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=122154004467476&ref=ts

lavoro per i lodigiani

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giovedì 7 luglio 2011

le lanche e le zone umide rischiano nel lodigiano

http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/07/08/539811-ambiente.shtml

tremonti: senza pareggio di bilancio il disastro dello stato

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?chkAgenzie=TMFI&id=201107071418051226

elcon - news casale e il comitato E LA PROIVINCIA DI LODI

noi stiamo seguendo tutto da vicino, ma la collaborazione con il comitato può essere utile per potenziare tutto l'iter contrario.


Il comitato CasaleRespira incontra l’assessore provinciale all’ambiente Elena Maiocchi e insieme decidono di puntare su un tavolo congiunto con il comune di Casale. Obiettivo è quello di arrivare ad atti amministrativi capaci di tradurre in pratica la contrarietà politica espressa da tutti nei confronti del progetto di insediamento di un impianto di trattamento di rifiuti farmaceutici da parte della società israeliana Elcon alle porte di Casale.Ieri pomeriggio nella sede della Provincia a Lodi una delegazione del comitato Casale Respira, capeggiata dal presidente Simone Peviani, ha incontrato l’assessore Maiocchi e la struttura tecnica degli uffici per fare il punto sull’iter amministrativo della pratica per l’insediamento dell’impianto Elcon e per ricostruire insieme la cronistoria del progetto. Attualmente il progetto è in corso di valutazione d’impatto ambientale in Regione ed è stata aperta una pratica di autorizzazione integrata ambientale in Provincia, autorizzazione per cui l’ente ha chiesto un supplemento di documentazione che la società dovrebbe presentare entro la settimana prossima. «La nostra delegazione ha chiesto uno sforzo in più alla Provincia in termini di attività concreta di contrasto all’iniziativa di Elcon, e insieme all’assessore Maiocchi abbiamo concordato che lo strumento giusto può essere un tavolo a tre con il comune di Casale», fanno sapere dal comitato.Lo scopo sarebbe quello di tradurre in pratica con atti amministrativi concreti la contrarietà politica espressa finora da tutti ma che non è stata poi trasformata in provvedimenti. Ordinanze del sindaco o interventi di carattere urbanistico sono le due strade più facilmente percorribili. Accanto a questa opera di tipo amministrativo, poi, il comitato chiede che il territorio si schieri al completo contro l’impianto: «Abbiamo chiesto alla provincia di intercedere verso gli apparati politici regionali e gli uffici perché il comitato possa avere finalmente l’incontro richiesto oltre un mese fa. Inoltre, abbiamo concordato con l’assessore sulla necessità di coinvolgere nella partita anche il vicegovernatore Andrea Gibelli, che potrebbe mettere in campo tutta la sua autorevolezza per contrastare il progetto».A. B. TRATTO DA IL CITTADINO LODI

TURANO E SECUGNANO ALLEATI PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI

Rientrata l’emergenza furti a Turano Lodigiano e Secugnago: la convenzione che vede i due comuni legati all’Ivri per il pattugliamento notturno dei paesi ha già dato i suoi frutti. Nessun caso clamoroso è stato sventato in questi primi sei mesi di lavoro, ma i pattugliamenti dell’istituto di vigilanza privata non sono passati inosservati ai “soliti ignoti”. Dopo il boom di furti dello inverno, che avevano spinto le due municipalità a raddoppiare i controlli convenzionandosi con l’Ivri e a creare la consulta per la sicurezza di Turano (ora nata anche a Secugnago), la situazione è migliorata. Lunedì sera nel comune di Secugnago è stato presentato il bilancio del primo semestre di attività della convezione Ivri Turano-Secugnago e della consulta per la sicurezza turanese. «Tra l’autunno scorso e il mese di dicembre si parlava nel nostro territorio di un tentativo di furto al giorno, - ha spiegato il sindaco di Secugnago Mauro Salvalaglio - ma adesso la situazione è sensibilmente migliorata». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Turano Umberto Ciampetti che ha sottolineato la forza dell’asse Turano-Secugnago, unita a favore della tranquillità dei suoi cittadini. «Sogniamo per i nostri paesi una grande forza tranquilla, - ha spiegato Ciampetti - il cui intento è innanzitutto preventivo».«Non si sono presentati episodi gravi in questi mesi di lavoro, - hanno spiegato Alessandro Pascone e Cecilia D’Onofrio dell’Ivri - ma di casi in cui abbiamo dovuto controllare un ubriaco sospetto, allontanare dei ragazzi che schiamazzavano e disturbavano la quiete pubblica, di notte, giocando a calcio con lattine e bottiglie, ma abbiamo anche evitato un possibile atto vandalico o addirittura un furto, quando tre persone sospette, ferme davanti a un esercizio pubblico, il cui distributore esterno aveva precedentemente subìto un furto, hanno desistito vedendo la nostra pattuglia controllare la zona». Sono stati pizzicati a posteriori invece gli autori di due atti di vandalismo a Turano ai danni di una fontana e di una bicicletta, grazie ad alcune delle 22 telecamere presenti a Turano e che la consulta per la sicurezza punta ad aumentare. «Stiamo vagliando l’installazione di telecamere in uscita dal paese, per l’identificazione delle targhe», ha spiegato il presidente della consulta turanese Giampaolo Tonani.Con l’inizio delle vacanze estive e le prime partenze per la villeggiatura però, l’attenzione dell’Ivri e della consulta per la sicurezza non può calare, in un’attività che si affianca e non sostituisce assolutamente il lavoro straordinario svolto dalle forze dell’ordine, che i sindaci hanno voluto ringraziare.Sara Gambarini TRATTO DA IL CITTADINO LODI

CENSIMENTO A CAST. D'ADDA

AAA cercasi 6 rilevatori per il censimento della popolazione di Castiglione. Dopo 10 anni il comune castiglionese torna a contare i suoi cittadini e dal 9 luglio al 1 agosto ha aperto ufficialmente il bando per l’assunzione di sei rilevatori ai fini dell’indagine Istat. Di fatto l’amministrazione comunale va ad adempiere un obbligo, perché il censimento si fa ogni 10 anni e l’ultimo nel 2001 aveva fatto registrare 4.750 abitanti.Negli uffici comunali c’è già fermento. La macchina anagrafica si è messa in moto: il responsabile dell’ufficio e del servizio coordinamento è Loredana Cordoni, affiancata dall’assessore ai servizi demografici e vicesindaco Pietro Cremonesi. Nel dettaglio, in data 9 luglio, verrà pubblicato il bando per l’assunzione di sei rilevatori, per lo svolgimento dell’indagine sul paese e sugli abitanti. L’incarico proposto è un rapporto di lavoro autonomo, di natura occasionale, valido da settembre 2011 a gennaio 2012. Il compenso lordo corrisposto per i rilevatori è di 6 euro per ogni questionario compilato e riconosciuto regolare: in base al carico di lavoro che si è presunto, si stimano circa 1900 euro per ogni rilevatore, per tutta la durata del contratto. Per partecipare alla selezione in attuazione al piano del censimento adottato dall’Istat, dovrà essere presentata una domanda, utilizzando il modulo reperibile sul sito del comune, da consegnare firmato, con allegata fotocopia della carta di identità. Le richieste potranno essere presentate anche al protocollo oppure spedite con lettera raccomandata con avviso di ritorno all’ufficio comunale per il censimento. Non farà fede la data di spedizione ma quella di ricevimento. Tra i requisiti richiesti, la cittadinanza italiana, la residenza a Castiglione, i 18 anni e il diploma di maturità. I rilevatori saranno selezionati e nominati ai primi di agosto. (Sara Gambarini) TRATTO DA IL CITTADINO LODI

piano di sviluppo rurale : arrivano i finanziamenti per il lodigiano

http://www.provincia.lodi.it/001_Not_marrone_ComStampa.asp?IDNotizia=8003&IDCategoria=456

mercoledì 6 luglio 2011

ORDINANZA PIAZZ. ECOL. CASTIGLIONE D'ADDA

ORDINANZA N 1/2011 PROSECUZIONE ATTIVITA' CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI COMUNALE

Pubblicazione nr.: 2011/000439
Atto: ORDINANZA - n. 1 del 29/06/2011
Data affissione: 30/06/2011 - Data scadenza: 31/12/2011 - (184) giorni
Ente: COMUNE DI CASTIGLIONE D'ADDA - VIA ROMA 130 - 26823 CASTIGLIONE D'ADDA (LO)
Documenti:
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  2. ALLA FINE DELL'ANNO NON SARA' PIU' POSSIBILE FARE NESSUNA ORDINANZA VEDREMO PER LA NUOVA PIAZZOLA COSA SUCCEDE MA LE PREMESSE POLITICHE SONO NEGATIVE SU TUTTA LA LINEA

Bufera nell’Idv nel lodigiano

se avessimo noi fatto qualche cambio di casacca chissà cosa sarebbe successo, se lo fanno altri tutto ok?



Dopo l’uscita di scena del consigliere regionale Giulio Cavalli, passato tra le fila di Sel, l’Italia dei valori lodigiana perde un altro pezzo: Marco Pancaldi, consigliere comunale a Comazzo, da sempre impegnato nelle iniziative del partito, ha deciso di lasciare il coordinamento provinciale. Avrebbe potuto conservare la sua tessera e restare all’interno della squadra di Di Pietro, eppure Pancaldi ha preferito andarsene: la delusione per non aver ricevuto nemmeno una comunicazione in risposta alle sue dimissioni da parte dei vertici provinciali è troppo grande.Una scelta che non ha di certo preso a cuor leggero, ma che riteneva ormai obbligata: «A parte i problemi interni di cui non ritengo opportuno parlare - afferma Pancaldi, facendo riferimento alle tensioni che ormai da mesi si agitano all’interno dell’Idv lodigiano -, rimprovero al coordinatore (Claudio Ferrante, ndr) la totale assenza per quanto riguarda i problemi locali, le battaglie combattute giornalmente, la sua prontezza solo a farsi portavoce di lamentele presentate dai segretari provinciali di altri partiti, il mancato appoggio, anzi l’ostracismo, nei confronti del candidato Luigi Sibilio alle recenti elezioni a Codogno. Non mi soffermo a parlare di altri membri del coordinamento ma dico solo che da un ufficio stampa di un partito come l’Idv mi sarei aspettato ben altra attenzione a certi fatti territorialmente importanti e probabilmente una minore confusione tra il partito e un sindacato non sempre in sintonia con l’Idv». Pancaldi si riferisce alle comunicazioni diffuse sia dall’Idv provinciale che dall’Unicobas di Lodi. «Confesso - aggiunge poi l’ex esponente dell’Idv - che sono molto deluso anche dal comportamento del coordinatore regionale (Sergio Piffari, ndr) -, al quale ho più volte sottoposto problematiche interne, solo una volta ho ricevuto una risposta che suonava più o meno come un invito a farmi andare bene la situazione o ad andarmene. Quello che ho dedotto è che sono io che probabilmente non sono in sintonia con l’Idv, almeno a Lodi». Pancaldi ringrazia per il loro sostegno gli altri militanti del partito, tra cui Gianni Pera, Daniele Passamonti, Luigi Sibilio, Giulio Lacrima, Franco Perugia, Ledjon Dumi e Maurizio Carelli. «Con loro ho condiviso molte battaglie all’interno del coordinamento, mi onoro di essere loro amico. Sarò sempre fiero di avere fatto parte di un partito che conta tra le sue fila persone come Luigi de Magistris, Sonia Alfano, Maruska Piredda e Giulio Cavalli, appena passato a Sel».Pancaldi esprime il suo disappunto per essere stato completamente ignorato dal coordinamento provinciale, dopo essersi impegnato in tutti questi anni per l’Idv: «Certo, non mi sarei aspettato niente di eclatante, ma almeno una risposta ufficiale alla mia comunicazione forse ci stava. Alla fine dei conti se all’Idv non interessa quello che faccio forse è venuto il momento di allontanarsi, senza astio e senza rimorsi ma con la consapevolezza che sia arrivata l’ora che le nostre strade si dividano».Gr. Bo. tratto da il cittadino lodi

martedì 5 luglio 2011

PANTAECO A CASALE IL TAR BLOCCA TUTTO

http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/07/06/538422-casalpusterlengo.shtml

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Verso il pareggio di bilancio nel 2014: la Manovra varata dal governo

questo è il testo che verrà corretto e rivisitato dall'aula parlamentare con degli emendamenti efficaci della lega nord.

le pensioni non vanno toccate ed altre decisioni devono essere spalmate su chi non ha ancora pagato e si è arricchito grazie ad uno stato sprecone e disorganizzato per usare parole "gentili".........

 

Verso il pareggio di bilancio nel 2014: la Manovra varata dal governo

Contenimento dei costi della politica e della spesa pubblica da un lato e misure per sostenere lo sviluppo dall’altro. Il contenuto della manovra, varata il 30 giugno dal Consiglio dei ministri, è in equilibrio tra correzione e sviluppo per centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014. Il provvedimento si compone di 4 parti: contenimento dei costi della politica; misure generali di contenimento della spesa; disposizioni in materia di entrate tributarie; misure per sostenere lo sviluppo. Tra le misure di sviluppo, previsti interventi di fiscalità di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, nonché di liberalizzazione del collocamento, di attivazione del capitale di rischio verso le nuove imprese, di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture, di riordino dell’Anas e dell’ICE. In via sperimentale, il decreto legge dispone che gli esercizi commerciali, che operano nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, non sono più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. Il contenuto della manovra gioca sull'equilibrio tra misure di correzione e misure sullo sviluppo, in quanto "senza rigore non c'è sviluppo" ha affermato il Premier intervenuto in conferenza stampa al termine della riunione insieme al ministro Tremonti che ha illustrato sinteticamente il contenuto della manovra.

Riforma fiscale: lo schema della delega approvata dal Consiglio dei ministri

Riforma fiscale: lo schema della delega approvata dal Consiglio dei ministri

Tre aliquote di base, rispettivamente del 20%, del 30%, del 40% e riduzione a cinque dei tributi statali (imposte sui redditi, sul valore aggiunto, sui servizi ed accisa). Il Consiglio dei Ministri del 30 giugno ha approvato un disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale. Il progetto di riforma prevede la semplificazione degli adempimenti tributari, la razionalizzazione delle agevolazioni esistenti per una loro concentrazione in regimi di favore essenzialmente su natalità, lavoro e giovani, graduale eliminazione dell’IRAP. L’attuazione della riforma è modulata con più decreti legislativi, da emanare entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sottoposti al vincolo della invarianza dei saldi economici e finanziari netti dei singoli settori istituzionali, tenuto anche conto della riforma del sistema di assistenza sociale. Fino al completamento della riforma continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti, in quanto compatibili, non espressamente abrogate. Per lo stesso periodo e per i tre anni successivi al completamento della riforma, nel rispetto degli stessi princìpi e criteri direttivi, possono essere emanate, con uno o più decreti legislativi, disposizioni integrative e correttive, nonché tutte le modificazioni legislative necessarie per il migliore coordinamento delle disposizioni vigenti. Apposita normativa transitoria escluderà inasprimenti fiscali, rispetto a regimi fiscali garantiti dalla legislazione pregressa. Fino al completamento del processo di riforma costituzionale restano garantiti in termini quantitativi e qualitativi gli attuali meccanismi di finanza locale.

Giovani: avviso pubblico per le nuove imprese finanziate dal Fondo Mecenati

Giovani: avviso pubblico per le nuove imprese finanziate dal Fondo Mecenati

E’ stato emanato dal dipartimento della Gioventù l’Avviso pubblico della procedura per il cofinanziamento di progetti volti a promuovere l’imprenditoria dei giovani di età inferiore ai 35 anni. Le risorse messe a disposizione dal cosiddetto “Fondo Mecenati” ammontano a 40 milioni di euro. I progetti sono finalizzati a promuovere lo spirito e la capacità imprenditoriale tra i giovani, favorendo e supportando la nascita o l’avvio di nuove imprese oppure sviluppando e sostenendo imprese già costituite, con particolare riguardo ai settori: dell’eco-innovazione e dell’innovazione tecnologica; del recupero delle arti e dei mestieri tradizionali; della responsabilità sociale d’impresa; della promozione dell’identità italiana ed europea; a sostenere lo sviluppo del talento, dell’immaginazione, della creatività e delle capacità d’innovazione dei giovani nel campo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell’arte, della moda e del design, anche attraverso la concessione di premi, borse di studio o esperienze formative; ed a promuovere lo sviluppo dell’innovazione tecnologica. La domanda di accesso al "Fondo", redatta in lingua italiana, deve essere inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù - Ufficio I, Via della Mercede, 9, 00187 Roma e può essere presentata a partire dal trentesimo giorno successivo dalla pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entro i successivi tre mesi.

Audio newsletter luglio 2011

Newsletter Anno XII n. 26 del 5 luglio 2011

imprese in difficoltà nel lodigiano: ecco la sintesi

Non è detto che tutte vadano in porto. Le richieste però ci sono e non sono poche. Cassa in deroga per 35 in provincia di Lodi. I numeri, scritti nero su bianco, arrivano dal nucleo di istruttoria della cassa integrazione in deroga di palazzo San Cristoforo, l’organismo che valuta i requisiti delle imprese del territorio (solo per quelle con numero di dipendenti inferiore ai 15) per poi inviarle direttamente al Pirellone, che di fatto eroga i finanziamenti. Atti che raccontano di un’economia che ancora fatica a riprendersi dopo il crollo del 2009. E che in molti casi è costretta a ricorrere agli ammortizzatori sociali per garantire ai lavoratori una garanzia economica sostitutiva allo stipendio. Tra chi fa ricorso alla cassa in deroga, rifinanziata dallo Stato nel febbraio 2011 e di cui sono stati ufficialmente riaperti i termini per le richieste in aprile, c’è chi ha “finito” le ore di cassa ordinaria o straordinaria, erodendo quindi il proprio salvagente sociale, ma anche chi, a quello strumento, non può accedere. Come le artigiane che non rientrano nella normativa sulla cassa integrazione straordinaria o le imprese industriali fino a 15 dipendenti. È l’universo della piccola impresa, di cui è sempre più difficile cogliere la sofferenza, proprio perché meno tracciabile e meno classificata nei dati ufficiali sulle cassa integrazione erogata dal Ministero. In provincia di Lodi, sono 35 le imprese che hanno fatto richiesta. Di queste, solo 12, hanno un numero di dipendenti superiore ai sette. Le altre vanno da un minimo di uno, società individuali, a un massimo di 12. Per accedere alla domanda, l’azienda deve aver iniziato effettivamente l’attività nel settore da almeno 12 mesi e i lavoratori devono avere un’anzianità presso l’impresa di 90 giorni minimo, compresi, a differenza della cassa straordinaria, gli apprendisti e i contratti di somministrazione. Spesso sono proprio loro, i “precari” del sistema impresa, i primi a finire nei tagli. E quindi proprio sulle loro teste viene chiesta la sospensione del lavoro, in attesa di tempi migliori. Solitamente la richiesta di cassa è per un periodo di un anno, ma la maggior parte delle richieste ha come periodo base quello di sei mesi, anche per le difficoltà di ottenere fondi per periodi di tempo più lunghi. Guardando alle cifre, il numero complessivo delle ore è impressionante e supera le 208mila ore. Anche se, molto spesso, le previsioni possono essere anche molto diverse da quanto effettivamente succede nella realtà. «Al momento si tratta di richieste valutate secondo requisiti tecnici - spiega Mario Uccellini, segretario provinciale della Cisl -: se dovessero essere poi accolte dalla Regione, di volta in volta le aziende attiveranno i periodi di cassa. Ma i numeri possono anche cambiare molto rispetto alle previsioni iniziali». E le ore potrebbero quindi ridursi con l’arrivo di nuove commesse o di investimenti che portano capitale e quindi sicurezze per i lavoratori. Nel tavolozza provinciale della casse in deroga, le realtà numericamente importanti sono poche, anche perché devono rivolgersi direttamente alla Regione. Tra chi si affaccia al 2011 con la crisi ancora negli occhi, ci sono la Pantaeco di Casalpusterlengo, che l’ha richiesta per 23 dipendenti, o anche le cooperative L’Iride e Universal, entrambe operative al macello Inalca di Ospedaletto, che hanno richiesto entrambe la cassa per 159 e 139 dipendenti. L’iter ora approderà in Regione, da cui arriverà il via libero definitivo e il sollievo alle casse di chi vede “nero” anche nel 2011. Rossella Mungiello  tratto da il cittadino lodi

PIAZZOLA ECOLOGICA A CASTIGLIONE D'ADDA?

castiglione La sezione Adda della Lega nord di Castiglione contesta la scelta assunta dall’amministrazione in merito alla ubicazione della nuova piazzola ecologica del paese in zona industriale, oltre l’azienda General Ricambi, in sostituzione dell’attuale impianto di via Umberto I, che non è più a norma. «Alla luce di quanto si sta delineando sul territorio comunale - spiega Alfredo Ferrari, capogruppo consiliare leghista - vogliamo esprimere una forte preoccupazione per lo sviluppo del progetto della piazzola ecologica. Non tanto nel merito di una nuova piazzola, visto che il paese abbisogna di questa infrastruttura, ma per l’ubicazione che potrebbe comportare disagi e problemi. Siamo preoccupati in quanto, avendo raccolto vari pareri, alcune realtà produttive ci hanno indicato delle forti criticità rispetto a quanto prospettato, con addirittura alcune possibili scelte future di parziale trasferimento di attività. Vista anche la collocazione vicino alle case e il possibile campanello d’allarme sulla occupazione locale, suggeriamo all’ente comunale di procedere ad una panoramica territoriale nella zona industriale e residenziale onde evitare contenziosi attuali e futuri. Pensiamo che se non ci saranno sviluppi concreti ed adeguati, faremo istanza di una variante al Piano di governo del territorio comunale per definire urbanisticamente la questione aperta». tratto da il ciattadino lodi

PANTAECO A CASALE : METTERSI A NORMA ?

http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/07/05/537773-tonnellate.shtml

lunedì 4 luglio 2011

festa lega nord lodi alla scuola bergognone dal 01 al 03 luglio 2011 : IMMAGINI E RESOCONTO

http://www.lodiedintorni.com/conclusa-la-tre-giorni-di-padania-in-festa-foto-gallery/

prov. lodi : fondo per le aziende creditrici della provincia

http://www.lodiedintorni.com/attivato-fondo-da-1-milione-per-le-imprese-creditrici-dellamministrazione-provinciale/

FESTA LODI : MATTEO SALVINI CONVINCE TUTTI I LODIGIANI!

http://www.lodiedintorni.com/padania-in-festa-alla-prima-sotto-la-pioggia/

ero presente anche io ed è stato molto bello il discorso di matteo salvini , pragmatico e deciso come i leghisti veri, vinbcini alla gente del nord e all politica reale.

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il comune di lodi vende il patrimonio immobiliare

http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/07/04/537065-gioielli.shtml

umberto bossi : le pensioni non si toccano fino al 2030