giovedì 14 aprile 2011

BASILEA3 : CONVEGNO ALLA BPL A LODI: OPERATORI POLEMICI SULLE NUOVE NORME TROPPO STRETTE PER L’ACCESSO AI FINANZIAMENTI

C
«Requisiti così stringenti per
Nelle due foto in alto il pubblico alla Banca Popolare di Lodi, qui in basso il tavolo dei relatori
uno o due addetti, come possono
trovare garanzie sufficienti per il
credito?».
Per questo motivo la Camera di
Commercio ha operato delle iniziative
di sblocco dei crediti, soprattutto
per gli enti pubblici: «Le
banche italiane ha
continuato
Zucchetti erano
accusate di essere
troppo prudenti nel concedere
credito, ma grazie a questo si sono
salvate». Le oltre 16000 imprese
del nostro territorio, però, si
trovano in difficoltà: «Crescere,
con questi presupposti, è difficile
ha
spiegato Bellocchio per
questo
bisogna modificare la
cultura
delle piccole imprese»
IL CITTADINO ED. 14/04/2011

guardate la mozione che ho fatto approvare in cons. provinciale alla uninimità.

http://servizionline.provincia.lodi.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=1654&DOCORE_versione=9&FNSTR=JYWMJU_LHRSIFF_9758.CNO&DB_NAME=lodi&ContestoChk=DE

http://servizionline.provincia.lodi.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=1659&DOCORE_versione=1&FNSTR=VOQJEJSMVXFIHMCCSJNTOPVH.PLC&DB_NAME=lodi&ContestoChk=DE
ONVEGNO ALLA BPL: OPERATORI POLEMICI SULLE NUOVE NORME TROPPO STRETTE PER L’ACCESSO AI FINANZIAMENTI
n
l’emissione di finanziamenti daranno
stabilità alle banche, nel
lungo termine, ma nel breve periodo
peseranno molto sulle aziende
» ha spiegato Alessandro Zucchetti,
presidente della Camera di
Commercio.
Si parla di Basilea 3, il complesso
di norme rivolte alle banche per
scongiurare una nuova crisi economica:
si è discusso di questo lunedì
sera all’auditorium della
Bpl.
L’assemblea, organizzata da Banco
Popolare e Unione Artigiani, è
iniziata affrontando le cause che
hanno portato alla crisi economica.
Eccesso di indebitamento, tassi
troppo bassi e cartolarizzazione
ovvero
la vendita dei crediti
delle banche sotto forma di titoli
,
uniti all’’elevato costo delle materie
prime e al crollo del mercato
immobiliare hanno causato i problemi
degli ultimi anni.
Le precauzioni Basilea
2 non
erano sufficienti, così ora, in un
momento in cui l’economia mondiale
si sta lentamente riprendendo,
è stato pensato
Basilea 3:
u n a s e r i e d i
provvedimenti,
che tra gli altri
fattori, impongono
una stretta
sul credito. Per
s c ong iur a r e
una ricaduta,
infatti le banche
dovranno migliorare
il rapporto
tra patrimonio
complessivo
e attività
ponderate per il
rischio. Le maggiori
banche,
per questo, si
sono già impegnate
in un aumento
di capitale:
Bpl l’ha incrementato
di 2
miliardi di euro,
Ubi di un miliardo
e Banca Intesa addirittura
di 5.
«Nonostante questo ha
ammesso
Piero Cimini, responsabile rischi
di credito e requisiti patrimoniali
del Banco Popolare sarà
necessario
anche un aumento del tasso di
interesse e un maggior rigore nella
concessione dei crediti».
Maggiori saranno quindi le garanzie
richieste alle imprese: si
analizzeranno capitale e bilancio,
ma anche studi di settore e dati
forniti dalle agenzie di rating.
In questo spazio entra in scena
Confidi, consorzio italiano di garanzia
collettiva dei fidi, rappresentato
da Mario Bellocchio, direttore
Artfidi Lombardiaunità
di Lodi.
Bellocchio si è chiesto come questi
requisiti possano convivere
con la particolare struttura economica
italiana, fondata al 90 per
cento su microimprese: «La maggioranza
delle nostre imprese ha

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