venerdì 30 marzo 2012

Pdl, diktat di Fondi ai ribelli: "vedi per castiglione........confusione......!"

ogni commento è superfluo.....tutti contradditori e tutti contro tutti!
le persone che parlano chiaro sono il Dott. Regali e la Capezzera....! da notare il commento del segr.  proinciale PD Soldati: ma che sta a dì.....?  politichese puro......"allargare le competenze" ma di cosa parliamo??          leggete  giudicate voi castiglionesi!
a.ferrari

Atmosfera bollente, naturalmente in casa Pdl. A surriscaldare un clima già teso, ci pensano le elezioni di Castiglione e Sant’Angelo. E le dichiarazioni del segretario provinciale Oscar Fondi: «Una volta che il partito prende una decisione, o ci si adegua o si va via». Parole che hanno scatenato una pioggia di commenti al vetriolo. Giancarlo Regali, ex vice coordinatore Pdl oggi nel direttivo, ritiene che il ragionamento non faccia una grinza: «Però bisogna vedere come si applicano le regole in un partito, valgono per tutti o solo per alcuni? Le decisioni devono essere discusse, non devono essere portate nelle riunioni già confezionate solo perché si ha la maggioranza nel direttivo». Al congresso infatti, una parte del Pdl, tra cui ex An ed ex socialisti, hanno sostenuto la candidatura di Davide Cutti, lo sfidante. Regali si riferisce al caso di Sant’Angelo: «Non c’è stato nessun confronto, avevano già deciso di dare il simbolo a Crespi».
Per non parlare di Castiglione, dove Pd e Pdl vanno “a braccetto” nella stessa lista civica, visto che ufficialmente non ci sono iscritti ai due partiti. «Il solito modo poco trasparente di fare politica», commenta Regali.
Il capogruppo Pdl in Provincia, Nicola Buonsante, si augura che «il 41 per cento che ha perso il congresso sia considerato con rispetto, altrimenti ci sarà sempre una spaccatura». Allo stesso tempo, Buonsante si augura che non ci sia nessun accanimento nei confronti degli iscritti, in particolare di coloro che hanno deciso di “smarcarsi” dalla linea ufficiale appoggiando Carlin, l’avversario di Crespi a Sant’Angelo. Da questo punto di vista, la maggioranza di via Fanfulla si è spaccata: il consigliere Monti appoggia Carlin, Cerri sostiene Crespi, mentre la Lega correrà sola.
Parole molto dure arrivano dall’assessore di via Fanfulla Nancy Capezzera, la quale definisce l’atteggiamento dei vertici locali una “dittatura”: «Vorremmo ci fosse una politica di condivisione e non dittatoriale - afferma -, apprendiamo le cose solo quando sono state già decise da Fondi, Pesatori e Pedrazzini, dopo il congresso Fondi dichiarò che avrebbe lavorato per unire il partito. Su Sant’Angelo vedo che le idee sono confuse, ricordo che Crespi nel 2007 andò contro la Casa della Libertà, oggi Pdl, senza contare che si è scelto di dare il simbolo a una lista civica al pari di un’altra, quella di Carlin. Forse si è scelto Crespi perché ha sostenuto Fondi al congresso? La politica non sono i congressi ma i progetti e le idee, si sta cercando di distruggere un partito e di allontanare le persone, questo è grave. Ha più problemi Fondi con gli ex An di quanto gli ex An con Forza Italia, un problema che continuano trascinarsi dietro. E comunque noi siamo impegnati a lavorare, non abbiamo tempo da perdere in queste diatribe, crediamo nel Pdl molto più di altri». Questa sera Carlin presenterà la sua lista, la Capezzera sarà presente: «Ascolterò il programma di tutti i candidati».
Mauro Soldati, segretario provinciale del Pd, comprende la scelta del sindaco Umberto Daccò di non ricandidarsi a Castiglione, la sua famiglia è stata colpita recentemente da un grave lutto. «La candidatura di Carla Zanelotti è positiva, è una persona capace e motivata. Ad eccezione di Daccò, la lista non ha iscritti. Dal momento che la legge sulla riduzione dei costi della politica è assurda, per dare una maggiore rappresentatività al paese abbiamo scelto di allargare le competenze». Nella competizione ci sarà anche Rifondazione, che correrà sola: «In alcuni casi ci sono le condizioni per collaborare, in altri no», commenta Soldati. Il segretario sottolinea come a Sant’Angelo il centrosinistra sia unito e mette il dito nella piaga degli avversari: «Ci sono tre liste che hanno come protagonisti tre consiglieri provinciali, Monti, Cerri e Villa. In Provincia sono insieme, a Sant’Angelo se ne dicono di tutti i colori». tratto da il cittadino lodi

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