sabato 23 luglio 2011

Elcon, scende in piazza la società civile

Elcon, scende in piazza la società civile 
Parroci, sindaci e associazioni firmano l’appello contro l’impianto 

Lunedì il consiglio comunale aperto ai cittadini per discutere della questione, ci sarà anche un corteo di protesta 
Una lettera-appello firmata dai parroci di Casale, dagli ex sindaci e dai dirigenti scolastici e un corteo organizzato dal comitato Casale Respira: in vista del consiglio comunale aperto di lunedì sera, tutta la società civile si mobilita contro l’impianto di trattamento rifiuti Elcon.In attesa delle possibili novità di carattere amministrativo, lunedì sera nell’auditorium della scuola media Griffini alle 21 ci sarà il consiglio comunale aperto sulla vicenda Elcon che tiene banco da marzo, quando il “Cittadino” svelò la reale natura di quello che era stato presentato fino allora come un insediamento in zona Lever per il trattamento delle acque reflue dell’industria farmaceutica. Il progetto prevede un impianto di trattamento dei rifiuti liquidi con smaltimento di diverse sostanze inquinanti nella fognatura di Casale e, per i residui della lavorazione, in un bruciatore di post-combustione con un camino alto 30 metri. Dopo la notizia, l’amministrazione comunale e la maggioranza di Casale si erano appellate alle successive valutazioni degli organismi tecnici, ma alcune assemblee pubbliche con partecipazione da record, le richieste della minoranza e di una parte della stessa maggioranza, le ammissioni dei consulenti della società Elcon a poco a poco hanno portato l’amministrazione casalina a esprimersi a livello di consiglio comunale, all’unanimità, contro l’insediamento. Da allora, però, le pratiche amministrative già depositate in Regione e Provincia hanno continuato a fare il loro corso e a tutt’oggi l’iter autorizzativo è ancora aperto, sebbene l’amministrazione comunale abbia ricordato ieri sera in un comunicato «che la giunta sta lavorando in sinergia con la Provincia e la Regione per sbarrare la strada all’impianto».La società civile non abbassa la guardia dunque: il comitato Casale Respira ha raccolto e presentato più di 3mila firme per chiedere un’ordinanza che vieti insediamenti tossico-nocivi sul territorio e ha fatto audizioni sulla vicenda in Provincia e in Regione, e per lunedì sera organizza un corteo per raggiungere l’assemblea pubblica. Il concentramento è previsto a partire dalle 20 sotto la Torre Pusterla.Ma oggi arriva una nuova importante presa di posizione di alcune tra le personalità di maggior spicco della città, in ambito religioso e civile. Una lettera-appello contro l’insediamento Elcon, mai citato esplicitamente nel testo, è firmata da monsignor Franco Anelli e padre Vitale Maninetti, dagli ex primi cittadini di Casale Angelo Benelli (1971-1976), Pierangelo Parazzini (1980), Cesare Bertoglio (1990-1994), Massimo Rebughini (1994-2004) e Angelo Pagani (2004-2009), dai dirigenti scolastici Cristiano Grassi della scuola primaria, Piero Cattaneo della scuola secondaria Griffini, Maria Teresa Cigolini dell’Istituto d’Istruzione Superiore Cesaris. Il testo, pubblicato qui in versione integrale, è in circolazione tra le associazioni di volontariato casaline per un’adesione. Finora è già stato letto e sottoscritto da Maria Bertoglio, presidente Azione Cattolica SS. Bartolomeo e Martino, Emilio Frini, presidente polisportiva Juventina, Monica Moretti, presidente associazione Donne in Circolo, Emilio Oltolini Scalmani, presidente Acli Casalpusterlengo, Sara Pagani, presidente Azione Cattolica Cappuccini, Eugenio Parenti, responsabile Comunione e Liberazione, Maurizio Seresini presidente Radio Laser - Protezione Civile. Andrea Bagatta

TRATTO DA IL CITTADINO DI LODI
ED. DEL 23 LUGLIO 2011

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