giovedì 27 settembre 2012

castiglione d'adda: Il paese piange Antonio Cighetti: oggi all’Incoronata l’ultimo saluto al patron dello storico mobilificio

Castiglione piange “il principe del legno”. Si è spento lunedì a 79 anni Antonio Cighetti che, con il fratello Luigi, aveva fondato lo storico mobilificio castiglionese Cighetti. Nel settore dei mobili Antonio vantava un’esperienza di oltre mezzo secolo. Nel suo mobilificio, che sorge sulla rotonda castiglionese, operano tuttora i familiari, tra cui il nipote Giovanni che con sentimento ha tratteggiato la figura di sua zio. «Aveva passione per il proprio lavoro - ha raccontato il nipote - e ricordo che lo chiamavano “il principe del legno povero”, perché per lui era il materiale più nobile che esistesse». Insieme al fratello Luigi, Antonio aveva iniziato a lavorare col padre costruendo i carri agricoli quando ancora era ragazzino. I tempi poi sono cambiati, insieme al lavoro nei campi, così i due fratelli Cighetti si sono reinventati aprendo nella loro Castiglione il noto mobilificio, occupandosi di mobili per la casa e infissi. Ma Antonio ha sempre realizzato anche interventi artistici esterni, soprattutto per le chiese del Lodigiano. «Il suo ultimo lavoro riguarda le porte di ingresso della chiesa di Santo Stefano - ha raccontato il nipote Giovanni -, qui a Castiglione tra le sue opere ricordo la porta di ingresso della chiesa di San Bernardino ma da anni si prendeva cura anche del presepe realizzato nella chiesa dell’Incoronata». Risale infine a circa 30 anni fa l’impegno di Cighetti anche in politica come consigliere comunale. Oggi alle 15, all’Incoronata, i castiglionesi potranno rivolgere l’ultimo saluto all’amico Antonio, stringendosi alla moglie Maria, ai figli Gianfranco, Mario, Emilio e Angelo. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di devolvere eventuali offerte alla parrocchia. tratto dal cittadino di lodi

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