martedì 3 maggio 2011

la lega a codogno in pole position con la lista "prima i cudugnin"

«La sensazione è che la partita elettorale ce la giochiamo noi e la lista di sinistra di Ceretti. I dati che abbiamo ci dicono però che, rispetto a loro, siamo noi ad essere in vantaggio. E dunque: l’unica lista in grado di far vincere ancora il centrodestra a Codogno è quella della Lega. Fate squadra con noi e credete nel nostro progetto». È stato dal Soave che venerdì sera la Lega ha lanciato alla città una vera e propria “chiamata alle armi”: di fronte a un centinaio tra militanti e semplici cittadini, il Carroccio ha spinto tutto all’attacco, conscio che queste due ultime settimane di campagna elettorale saranno decisive per tutti i contendenti in lizza per l’ormai imminente responso delle urne. Venerdì l’unico assente è stato il vicepresidente di Regione Lombardia Andrea Gibelli, rimasto a Milano per il comizio di Umberto Bossi. Per il resto c’erano tutti, dal presidente della Provincia Pietro Foroni al segretario provinciale Guido Guidesi, al segretario cittadino di Lodi Alberto Segalini. Tutti a sostenere l’assessore uscente Enrico Sansotera, candidato sindaco della lista “Prima i cudugnin” promossa dalla Lega e dal gruppo civico “Codogno Maiocca Triulza”. «Abbiamo idee, entusiasmo, da sempre siamo tra la gente. Dateci la forza di concretizzare la voglia di rilancio che abbiamo per Codogno», ha detto Sansotera. Accanto a lui, il referente del gruppo civico Paolo Guasconi: «La nostra squadra? Pronta a mettersi in gioco per la tutela e lo sviluppo della nostra città». Parole che hanno introdotto sul palco i 16 candidati consiglieri, chiamati a un’auto-presentazione e a motivare il perché della loro candidatura. Ad infiammare la platea ci hanno poi pensato Foroni e Guidesi. Nel giorno della maxi operazione antimafia che ha portato al sequestro di beni dell’azienda “Italia 90” che ha sede ad Ospedaletto Lodigiano, Foroni ha tuonato contro il centrosinistra. «Se si è arrivati a questo punto significa che qualcosa non ha funzionato in questo territorio e chi negli anni passati ha governato la nostra terra deve assumersi la responsabilità politica di questa deriva». Guidesi ha invece attaccato su tutti i fronti della politica locale. «Dossena? Non lo considero, la sua presenza tra la gente in questi anni non la si è proprio sentita». Quindi le bordate contro la lista civica del candidato sindaco Vincenzo Ceretti sostenuta dal centrosinistra: «È la lista dei comunisti e ditemi voi cosa c’entra Codogno con i comunisti. E ce lo spiega il cattolico Ceretti cosa pensa del voto agli immigrati proposto dal sindaco Pd di Lodi? Ci dice come sosterrà la parità scolastica e le scuole cattoliche quando i comunisti le osteggiano? Anche per questo siamo convinti che la parte cattolica di Codogno ci sosterrà e sarà vicina alla Lega». Luisa Luccini  tratto da il cittadino lodi ed. 03/05/2011

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